04 novembre 2010

Da Torino: bidonville brasiliana? No, è la Casa delle Contaminazioni di Artissima…

 

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Sul momento, intravedendo dalle grandi vetrate dell’Oval,
si resta un minimo interdetti. Ho sbagliato indirizzo? Sono finito in una ricicleria?
Poi si entra, e l’arcano si svela. Quelle strutture realizzate con grandi
pacchi di carta riciclata pressata, con balle di bottiglie di plastica schiacciate,
sono parti della Casa delle Contaminazioni.
Il progetto architettonico realizzato ad hoc
all’interno dell’Oval dal collettivo berlinese raumlaborberlin, per ospitare numerose
iniziative culturali della manifestazione. Ma anche un prototipo in scala reale
di un centro culturale “che favorisca una reciproca contaminazione tra le arti:
la struttura includerà spazi diversi per ognuno dei campi artistici indagati:
danza, cinema, letteratura, design, formazione
”.

[exibart]

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