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“Ma vi rendete conto che a Torino, proprio a
Torino, non c’è nessuna strada intitolata ad Alighiero Boetti? Propongo di
risarcirlo intitolandogli l’aeroporto di Caselle“. Al di là dell’oggettiva
difficoltà a togliere a Sandro Pertini l’intitolazione dello scalo piemontese,
Hans Ulrich Obrist, che così se n’è uscito durante la conferenza di
presentazione della sua mostra China Power Station, alla Pinacoteca Agnelli, non
ha tutti i torti. Il tema del riconoscimenti postumo ai nostri grandi artisti è
una questione scottante.
Non a caso Exibart ha posto il problema più di una volta riuscendo, proprio per
quanto riguarda Boetti, a “convincere” il Maxxi ad intestare all’Alighiero
nazionale la piazza del museo. Piazza Boetti che, tuttavia, anche a Roma, tarda
ad essere ufficializzata. Ci auguriamo che si attenda il 16 dicembre prossimo,
in occasione del sessantennio dalla nascita dell’artista.
Tornando a Torino ed alla conferenza stampa durante la quale la questione è
stata posta, la risposta non ha tardato ad arrivare: il grande vecchio Cesare
Romiti, in rappresentanza della Fondazione Italia Cina, ha replicato al critico
d’arte svizzero: “caro Obrist, non si sorprenda, Torino è una città
innovatrice che ha sempre guardato avanti. E che difetta in quanto a
memoria…”
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Novità dal Maxxi. Si procede per Piazza Alighiero
Boetti, mentre sulle date dell’opening…
[exibart]











