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“La grande partecipazione di pubblico, il gradimento per tutti gli appuntamenti in calendario, ma soprattutto le numerose attestazioni di soddisfazione da parte dei galleristi, ci consentono oggi di considerare Artissima 17 un successo avvenuto”.
Paiono trovare conferma nei numeri, oltre che nelle parole del direttore Francesco Manacorda, le impressioni raccolte fra gli stand che suggerivano soddisfazione diffusa per un’edizione di Artissima che ha superato le attese. Ed i numeri parlano di 47mila visitatori ancora a metà pomeriggio di domenica, registrando già un aumento rispetto alla scorsa edizione.
Vincenti sembrano dunque le numerose le novità che hanno caratterizzato la fiera, a partire dalla nuova sede dell’Oval – padiglione realizzato in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 – che con i suoi 20mila metri quadrati in parte illuminati naturalmente ha consentito la riunificazione in un unico luogo delle due anime che da sempre contraddistinguono Artissima: quella di business e quella culturale, con una programmazione in stretta sinergia con la manifestazione fieristica.
Non manca qualche aspetto da migliorare, come la logistica interna ed esterna, dotarlo dei servizi minimi essenziali (un bancomat!) e di riqualificarne l’esterno fino a Via Nizza, come abbiamo già scritto, facendone un parco urbano che, sul modello di Frieze, potrebbe ospitare grandi sculture e interventi di arte pubblica delle gallerie, caratterizzando ulteriormente le prossime edizioni di Artissima. Ora che una importante fiera d’arte ha preso casa all’Oval, gli enti pubblici potranno davvero impegnarsi per sbloccare la “pratica” del giardino e inserire la struttura ex olimpica in un contesto di qualità, non nel “Deserto del Gobi”…
Un successo, riprende Manacorda, “per il mercato dell’arte e per il collezionismo, che qui ha dato chiari segnali di vivacità e reazione, a fronte di qualità proposta; per il pubblico, che si mostra sempre più curioso, attento e preparato; per la città di Torino, che si pone come punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea. Un laboratorio di crescita e di sviluppo per l’arte dei nostri giorni e l’ideale crocevia per tutti i suoi protagonisti”.
[exibart]












…sara’…..
Bene Artissima, pessimo l’accesso sia veicolare che pedonale. tutto da rivedere.
Non si può fare una mostra di tale attrattività in queste condizioni.
Edizione davvero coi fiocchi, insuperabile da molti punti di vista. Complimenti a Manacorda e al suo team!
Tra le (poche) note negative, la posizione assolutamente punitiva riservata agli editori dell’ultimo corridoio: praticamente un ramo morto, traffico ridotto al minimo.
Sarebbe bello pensare, per il 2011, a una editorial area totalmente riformulata e ripensata.
I cosiddetti loculi non servono né agli editori né ai visitatori.
L’editoria (cartacea e digitale) è un soggetto fondamentale del sistema dell’arte, ha un ruolo da co-protagonista. Meriterebbe più spazio, più attenzione, più considerazione.
Il prossimo anno, magari.
Ciao
Paolo Priolo
chi vende sono sempre gli stessi, gli altri pane e acqua
Che bruttissima edizione