11 novembre 2010

AA-artauction: Lichtenstein stellare, Christie’s New York quadruplica dal 2009

 

di

Roy Lichtenstein - Ohhh...Alright...
Boom di Roy Lichtenstein, exploit di Calder e di Lindner, ben apprezzato Warhol, in calo Rothko. Così si potrebbe riassumere il risultato dell’asta serale d’arte contemporanea tenutasi da Christie’s a New York. Partiamo dal record assoluto realizzato su un’opera di Roy Lichtenstein, ben 38 milioni di dollari netti (42,6 compresi del premio d’asta) che polverizza il precedente record di 16,2 milioni di dollari. A battere il record è stata l’opera Ohhh…Alright… considerata da Christie’s come la “Monna Lisa” di Lichtenstein, per la sua rappresentatività. Peraltro era un lotto “garantito” da Christie’s al venditore (tutti i 5 lotti garantiti sono stati ben piazzati), e l’asta è partita da 29 milioni di dollari. Al termine dell’asta Marc Porter, chairman di Christie’s America era entusiasta per i 273 milioni di dollari di vendite effettuate, quadruplicando di fatto l’asta dell’anno scorso. Certo una ripresa del mercato si intravede, ma forse l’entusiasmo è un po’ forzato.
Ma torniamo ai 273 milioni di vendite, con ordini pervenuti per il 63% dal continente americano, per il 20% dall’europa, il 4% dall’asia ed il restante 13% sparso per il mondo. I record d’artista sono stati 6: oltre al boom di Lichtenstein hanno migliorato Mark Tansey passato da 3,2 a 4,1 mln di dollari, Richard Lindner da 464mila a 850mila dollari, Alexander Calder da 5,8 a 6,3 milioni (lotto 47 la mega scultura Red Curlicue, dalla collezione di Max Palevsky – che aveva molti lotti in asta – ed esposta fuori dai locali della casa d’aste), Morris Louis che passa da 2,8 a 2,99 milioni e Mark Grotjahn che migliora di pochissimo. Quattro lotti sono stati venduti sopra i 10 milioni di dollari, otto sopra i 5 milioni e 45 sopra al milione di dollari. I lotti offerti erano 75, ne sono stati venduti 70 e tra quelli invenduti spiccano il lotto 28, un senza titolo di Mark Rothko, stimato tra i 10 ed i 15 milioni e non andato oltre gli 8,5 milioni di dollari, ed il lotto 40, Jasper Johns stimato 9/12mln ed arrivato solo a 7,5.
Ventidue i lotti battuti su valori all’interno del range di stima e 10 quelli venduti al di sotto, tra i quali spiccano 2 Warhol, un Pollock, un Rothko, un de Kooning, un Calder e due Lichtenstein! I lotti di Warhol, a parte i due citati, han tirato comunque bene e sopra i valori di stima, il lotto 8 Big campbell’s soup can with can opener (vegetable) ha conquistato il secondo posto tra le vendite della serata, con 23,8 milioni di dollari, comunque sotto la stima minima di 30. Ma Calder e Lindner sono state le novità, in termini di prezzi di vendita, quasi sempre al doppio della stima massima. Terzo classificato in ordine di prezzo battuto il lotto 23, Balloon Flower (blue) di Jeff Koons (esposto davanti l’ingresso di Christie’s), battuto a 16,8 milioni ed acquistato da L & M Arts LLc, proveniente dalla collezione Daimler. A proposito di collezioni, alcuni lotti provenivano da quella dell’attore Dennis Hopper. In conclusione una nota di colore, il lotto 35, un’opera di Mark Grotjahn, la cui vendita peraltro ha battuto il precedente record d’artista, sul catalogo dell’asta è stata stampata sottosopra! (mario bucolo)

[exibart]

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