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Ha suonato alla Tate Modern di Londra lo scorso maggio, ha fatto un libro di poster d’artisti con Shepard Fairey contro lo scioglimento dei ghiacci, e ora a New York presenta il suo ambizioso progetto di “ritiro per gli artisti”, sull’isola di Tanna, nell’arcipelago di Vanuatu, a est dell’Australia. Lui è Paul D. Miller aka DJ Spooky, uno dei più famosi dee jay del momento: faccia da fumetto e un baschetto nero sempre in testa.
Da queste lande incontaminate ha deciso che è possibile trarci qualche insegnamento e offrire ai giovani del posto nuovi stimoli per restare. Sono paradisi che si spopolano, quelli di questo arcipelago con 83 isole e 260mila abitanti tra i più felici della terra (secondo l’indice Nef Happy Planet Index del 2006), eppure costretti, dall’aumento del livello del mare e dall’inquinamento, a combattere con i problemi ambientali. Per questo, dalla Penthause del nuovissimo Cooper Hotel, a pochi passi dal New Museum, Spooky chiama Moby (qui insieme nella foto) a suonare la chitarra acustica in alcuni suoi cavalli di battaglia, per fare cassa con donazioni e sponsorizzazioni.
New York è anche questo. Feste in terrazza, per scopi benefici. Il progetto è allo start, quindi non è ancora dato sapere quali sono i criteri per finire nell’eco-rifugio, alimentato con fonti rinnovabili e finalizzato a usare la tecnologia per preservare la natura e la cultura di queste isole. Tenetevi informati… (nicola davide angerame)
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