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Il riferimento è alla mostra Le vide, di Yves Klein, tenutasi nel 1958 alla Galleria Iris Clert di Parigi. Nella giornata del 28 aprile, giorno del suo compleanno, Klein svuotò la galleria e la dipinse di bianco, e più di 3mila persone accorsero ad ammirare… lo spazio vuoto.
Ora la Fondazione Volume! ripropone a Roma la situazione, ma trasponendola in un luogo insolito come l’Ippodromo di Capannelle: ecco il Premio Yves Klein, “una corsa di galoppo ‘immateriale’ che si svolgerà sotto gli occhi dell’intero pubblico delle tribune e del parterre”. È un omaggio di Roberto de Simone al celebre artista francese, con i duemilacento metri della pista animati da una non-corsa raccontata però con la voce dello storico speaker Piero Celli, fino all’inesistente fotofinish.
L’operazione sarà “chiosata” dalla testimonianza fotografica di Claudio Abate, che sancirà “l’unicità del Premio Yves Klein, riassumendo negli scatti astratti della pista ellittica lo spirito dissolto dell’opera e la memoria di un luogo che ha fatto da scenario alle vittorie dei più leggendari campioni”.













