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È l’artista ungherese Gábor Ösz, rappresentato dalla galleria parigina Loevenbruck, il vincitore del Premio BMW – Paris Photo, assegnato tra venti opere di fotografi contemporanei presentate da gallerie partecipanti a Paris Photo. L’artista, che lavora principalmente con camera oscura e foro stenopeico, è stato premiato – 12mila euro la dotazione – per l’opera Permanent Daylight (2004), “per l’originalità del suo lavoro in rottura con gli standard attuali ed in perfetta linea con il tema del premio la Visione Elettrica”. Una menzione speciale è andata al fotografo neozelandese Carlo Van de Roer per Miranda July (2009), in cui tenta di catturare l’aura del modello con l’aiuto di una Polaroid modificata. Le opere degli altri partecipanti al concorso sono esposte durante il salone.
Il concorso SFR Jeunes Talents – Paris Photo 2010, sul tema del movimento, ha premiato invece Ana Galan e Guillaume Fandel, mentre Lucie & Simon e Laurent Hopp sono i vincitori del Premio HSBC per la Fotografia 2010, i primi per la raccolta Vertiges du quotidien, l’altro per la serie Sublunaire.
Tra le mostre del salone, interessante quella organizzata dalla Leica dal titolo A juste titre, che presenta dodici immagini scattate con l’emblematica macchinetta fotografica da altrettanti artisti contemporanei come Jacques Borgetto, Jane Evelyn Atwood, Jeffrey Silverthorne, Stéphane Duroy, Stanley Greene, Philippe Bordas, Alain Willaume. Infine, presso la banca HSBC, sita sugli Champs Elysées, è in corso l’esposizione collettiva East Side Story – Cronache dell’Europa centrale, con opere di Ewa Meissner, Adam Lach, Stanko Abadzic, Tamas Dezso, Tomasz Tomaszewski et Alexander Gronsky. (livia de leoni)











