20 novembre 2010

Da Mint 2010: quando l’arte non perde tempo

 

di

Armatura Samurai, da Giuseppe PivaNon perde lustro né tempo, Mint, che a Milano conduce in porto la sua quinta edizione. Onnicomprensiva come una wunderkammer ma ordinata come una boutique, la rassegna sfida la pioggia e i vuoti di pubblico, restando sotto la struttura del proprio tendone bianco. Proprio lì dove oggetti di design, dipinti, libri antichi, sculture, statue, manoscritti, armature, progetti d’arte contemporanea, orologi e persino mappe diventano una cosa sola. Merce contro il tempo. Fra antico, moderno e contemporaneo tutto quel che si trova esposto sembra dover durare, sfidando tanto l’usura degli anni e quanto gli sbalzi del mercato.
Il merito, forse, va anche agli allestimenti curati da Carlo Alberto de Laugier, disposizioni che concentrano la rassegna sul tema dominante della Mintempation e della mela rossa, frutto proibito, simbolo della tentazione dell’arte. Ma il vero grazie di questa selezione d’alto livello va alla partecipazione di espositori come il torinese Alberto Peola (da vedere il progetto di Gioberto Noro), Matteo Lampertico di Milano (uno straordinario San Benedetto di Sebastiano Ricci) o Giuseppe Piva di Milano (armatura Samurai del XVIII sec.). Gallerie che hanno trasformato il tempo in una linea continua, avvicinando lavori di maestri dell’arte classica ed antica, opere ed oggetti d’alto artigianato accanto a creazioni di artisti del Novecento e contemporanei… (ginevra bria)


Fino al 21 novembre 2010
Giardini Indro Montanelli – Milano
mint@mintexhibition.it
www.mintexhibition.it

[exibart]

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