24 novembre 2010

Esiste ancora la città? Alla Triennale di Milano ne parlano architetti, artisti, designer, filosofi

 

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Nel paesaggio contemporaneo ci sono ancora città? Luoghi dall’identità univoca e certa, dai confini così nettamente distinti da ospitare una comunità riconosciuta e riconoscibile sotto il nome di cittadinanza? Temi di assoluta attualità, centrali – per fare un esempio – nell’edizione 2008 della Biennale Architettura di Venezia. Temi che il convegno internazionale La città senza nome si poneva già quindici anni fa, quando a Roma tenne la sua prima edizione dal titolo Segni e segnali nella metropoli moderna. E che ora sono al centro della terza edizione, in programma alla Triennale di Milano dopo che lo scorso anno il meeting si spinse in trasferta fino a Bari.
Ora l’indagine si concentra “sull’agire del cittadino contemporaneo in relazione alle indicazioni, le prescrizioni e i divieti messi in scena nell’attuale scenario urbano”. Ideato da Fulvio Caldarelli e realizzato da Blueforma Design Consultants, in collaborazione con La Triennale e con la partecipazione della Fondazione Volume! e dell’Università IULM, il convegno chiama per due giorni ad interrogarsi sulla quotidiana messa-in-scena dello scenario urbano – e sulle conseguenze, più o meno dirette, della forma della città sulla nostra forma mentale – un ricco carnet di ospiti internazionali appartenenti a discipline solo apparentemente distanti, dall’architettura alla comunicazione visiva, design, arte, antropologia, filosofia, neuroscienze.
Qualche nome? Da Gillo Dorfles ad Achille Bonito Oliva, Franco Purini, Ugo La Pietra, Enzo Mari, Marc Augé, Alberto Abruzzese, fino a Dietmar Offenhuber, del MIT di Boston. Centrale nella trattazione dei temi in programma la proiezione di Birdwatching, film documentario prodotto da Blueforma Design Consultants: “una caccia alle immagini, in posizione mimetica, delle nuove geografie dello spazio collettivo”. Tra le riflessioni raccolte in questa “supervisione” dello scenario urbano contemporaneo, le voci di Enzo Mari (artista e designer), Dante Ferretti (scenografo), Giorgio Battistelli (compositore), Angela Barbanente (urbanista e assessore all’Assetto del Territorio della Regione Puglia), Renato Nicolini (architetto). Maggiori informazioni? Tenete d’occhio i servizi di Exibart.tv


Giovedì 25 e venerdì 26 novembre 2010
Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6 (Parco Sempione) – Milano
www.cittasenzanome.com

[exibart]

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