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Dicevi il suo nome, ed era come se dicessi La pantera
rosa. E viceversa. Il destino di chi da vita a un capolavoro: finirne fagocitato
nell’immaginario collettivo. Ma aveva saputo prendere le contromisure, Blake
Edwards, il grande regista americano morto a 88 anni al St. John’s Hospital di
Santa Monica, in California, per le complicazioni di una polmonite.
Nato a Tulsa, in Oklahoma, nel 1922, è indubbio che
il suo nome resta indissolubilmente legato al successo della serie del film La
pantera rosa, condiviso con lo straordinario Peter Sellers. Ma l’attività di Edwards
è lunga e variegata: indimenticabili altri successi come Colazione da Tiffany, trionfo
mondiale interpretato da Audrey Hepburn e George Peppard, 10, con Bo Derek, o
Victor Victoria, o ancora Operazione sottoveste.
il suo nome resta indissolubilmente legato al successo della serie del film La
pantera rosa, condiviso con lo straordinario Peter Sellers. Ma l’attività di Edwards
è lunga e variegata: indimenticabili altri successi come Colazione da Tiffany, trionfo
mondiale interpretato da Audrey Hepburn e George Peppard, 10, con Bo Derek, o
Victor Victoria, o ancora Operazione sottoveste.
Nel 1969 aveva sposato una delle attrici più famose di Hollywood, Julie
Andrews, che gli è rimasta al fianco fino alla sua scomparsa. Nel 1993 aveva
coinvolto Roberto Benigni nell’ultimo – tutt’altro che fortunato – film della sua
prediletta serie, Il figlio della Pantera Rosa. Il
2004 lo aveva visto trionfare con il Premio Oscar alla carriera.
Andrews, che gli è rimasta al fianco fino alla sua scomparsa. Nel 1993 aveva
coinvolto Roberto Benigni nell’ultimo – tutt’altro che fortunato – film della sua
prediletta serie, Il figlio della Pantera Rosa. Il
2004 lo aveva visto trionfare con il Premio Oscar alla carriera.
[exibart]











