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Un video con i
racconti di chi non c’era, proiettato su una parete con scritti i ricordi di
chi invece c’era. Così il paese di Buccino, nel salernitano, sceglie di
celebrare il trentennale del terremoto che nel 1980 squassò l’Irpinia. E lo fa
affidandosi alla regia di Bianco-Valente, che ideano appunto il progetto nel
quale si incrociano le memorie che si basano unicamente su suggestioni
acquisite con i racconti di chi quella sera il sisma lo ha vissuto sulla
propria pelle.
“Attimi terribili
e infiniti, la paura forte, le urla, la propria casa che si sgretola, talvolta
l’impotenza nel vedere morire i propri cari”. Attimi che in quelli che nascono
dopo rivivono attraverso “il racconto e la mitizzazione di quei secondi che i
genitori, gli zii, i nonni, i fratelli e i conoscenti più anziani tramandano
alle nuove generazioni”. Il progetto, partito lo scorso 23 novembre nella sede
del Museo Archeologico Volcei su iniziativa della Direzione Regionale dei Beni
Culturali della Campania, trova ora il suo compimento con l’inaugurazione – il 6
gennaio – dell’installazione compiuta, che resterà in permanenza a Buccino… (marianna agliottone)
e infiniti, la paura forte, le urla, la propria casa che si sgretola, talvolta
l’impotenza nel vedere morire i propri cari”. Attimi che in quelli che nascono
dopo rivivono attraverso “il racconto e la mitizzazione di quei secondi che i
genitori, gli zii, i nonni, i fratelli e i conoscenti più anziani tramandano
alle nuove generazioni”. Il progetto, partito lo scorso 23 novembre nella sede
del Museo Archeologico Volcei su iniziativa della Direzione Regionale dei Beni
Culturali della Campania, trova ora il suo compimento con l’inaugurazione – il 6
gennaio – dell’installazione compiuta, che resterà in permanenza a Buccino… (marianna agliottone)
[exibart]












Intenso lavoro che riflette la visione e l’intelligenza del Direttore Regionale e lasua attenzione verso il patrimonio antropologico, inscindibile dallo storico-artistico
ma come mai questi copiano così sfacciatamente Carlo Bernardini? vogliamo parlarne?
stendiamo un velo pietoso.