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Riunire in un
unico progetto due distinte iniziative: il Museo dell’Audiovisivo, facente capo
al Ministero per i Beni Culturali, e l’Esposizione Permanente del Made in Italy
e del Design Italiano, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico e
affidata alla Fondazione Valore Italia. Questo il futuro del Palazzo della
Civiltà Italiana – a Roma nessuno vi capirà se non lo chiamate “Colosseo Quadrato”
-, secondo l’accordo per la valorizzazione e la destinazione funzionale
delineato oggi durante l’incontro con il quale è stato presentato l’intervento
di riqualificazione del monumento simbolo dell’EUR.
Il documento, mantenendo le rispettive missioni istituzionali, individua la
destinazione funzionale delle superfici del Palazzo della Civiltà Italiana,
unifica e ottimizza il progetto esecutivo e i successivi interventi necessari,
regola la gestione comune degli spazi del prestigioso edificio, “determinando
in tal modo una economia di spesa, con EUR Spa proprietario e garante dell’efficace
gestione delle iniziative nel loro complesso”.
destinazione funzionale delle superfici del Palazzo della Civiltà Italiana,
unifica e ottimizza il progetto esecutivo e i successivi interventi necessari,
regola la gestione comune degli spazi del prestigioso edificio, “determinando
in tal modo una economia di spesa, con EUR Spa proprietario e garante dell’efficace
gestione delle iniziative nel loro complesso”.
Un nuovo polo di
aggregazione che arricchirà l’offerta culturale di Roma nel confronto con le
altre importanti capitali del mondo, sanando peraltro l’assurda carenza che
vede l’eccellenza del Made in Italy celebrata nel mondo ma priva in Italia un
luogo in cui venisse compiutamente raccontata e vissuta. L’Esposizione
permanente del Made in Italy non avrà un carattere museale (occorre tener d’occhio
le sovrapposizioni con la
Triennale, peraltro) ma farà da fulcro per le varie attività
tese a valorizzare e promuovere la tipicità della produzione italiana. “La
presenza di oggetti che hanno segnato la storia della produzione e del design
italiano, sarà concepita come perno per costruire, intorno ad essi un sistema
informativo più ampio”.
aggregazione che arricchirà l’offerta culturale di Roma nel confronto con le
altre importanti capitali del mondo, sanando peraltro l’assurda carenza che
vede l’eccellenza del Made in Italy celebrata nel mondo ma priva in Italia un
luogo in cui venisse compiutamente raccontata e vissuta. L’Esposizione
permanente del Made in Italy non avrà un carattere museale (occorre tener d’occhio
le sovrapposizioni con la
Triennale, peraltro) ma farà da fulcro per le varie attività
tese a valorizzare e promuovere la tipicità della produzione italiana. “La
presenza di oggetti che hanno segnato la storia della produzione e del design
italiano, sarà concepita come perno per costruire, intorno ad essi un sistema
informativo più ampio”.
Il Museo dell’Audiovisivo, per suo conto, costituirà un polo di riferimento per
la documentazione audiovisiva, iconica, sonora, bibliografica, multimediale off
e on line, sul posto e remota, che abbracci tutto il complesso della
comunicazione moderna e che si proietti nel futuro.
la documentazione audiovisiva, iconica, sonora, bibliografica, multimediale off
e on line, sul posto e remota, che abbracci tutto il complesso della
comunicazione moderna e che si proietti nel futuro.
Il progetto, a
sottolineare l’importante momento di collaborazione e sinergia fra istituzioni
pubbliche, conterrà laboratori, auditorium, spazi di consultazione audio,
mediateca (in collaborazione con Teche Rai e Istituto Luce), spazi espositivi,
archivi, uffici, servizi di reception, bookshop, caffetteria, ristorazione e
spazi per eventi. E si iscriverà all’interno di un quartiere Eur in grande
spolvero cultural-turistico in questi ultimi anni grazie alla Nuvola di Fuksas,
all’Acquario di Roma, ed ai progetti residenziali di Franco Purini, Studio
Transit e Renzo Piano, tutti in fase di ultimazione con orizzonte 2012-2013.
sottolineare l’importante momento di collaborazione e sinergia fra istituzioni
pubbliche, conterrà laboratori, auditorium, spazi di consultazione audio,
mediateca (in collaborazione con Teche Rai e Istituto Luce), spazi espositivi,
archivi, uffici, servizi di reception, bookshop, caffetteria, ristorazione e
spazi per eventi. E si iscriverà all’interno di un quartiere Eur in grande
spolvero cultural-turistico in questi ultimi anni grazie alla Nuvola di Fuksas,
all’Acquario di Roma, ed ai progetti residenziali di Franco Purini, Studio
Transit e Renzo Piano, tutti in fase di ultimazione con orizzonte 2012-2013.
[exibart]









