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Tutto muore per poi potenzialmente risorgere? Disintegrazione e ricomposizione sono i temi su cui Polly Morgan indaga ed esprime in belle quanto conturbanti per i più, sculture che prendono vita per esempio dal riassemblamento di uccelli imbalsamati, in volo fuori dalla gabbia. Collezionata da Charles Saatchi, Damien Hirst, Kate Moss e Courtney Love, l’artista inglese Polly Morgan è cresciuta in campagna tra capre, galline e criceti, e conosce bene il rito dell’imbalsamazione e della sepoltura dal 2004, la tassidermia, tecnica che usa per creare tabernacoli di pulcini strillanti oppure di fringuelli e canarini di color arancione fuoco che tengono in aria una macchina volante bruciata oppure una gabbia. Opere dal linguaggio forte che diventano emblema del dinamismo della vita congelato dalla morte, rappresentano concettualmente una sfida: la volontà o il desiderio dell’uomo di conservare inutilmente la forma dopo la morte. Ma non c’è via di fuga, e le 3 opere in mostra lo evidenziano, nel retro in penombra di un antico palazzo Veneziano. Lasciatevi incantare dalla bellezza del decadimento, con il sottile inganno di poterlo fermare.
Dal 3 giugno al 22 luglio 2011
Vernissage 3 giugno 2011 dalle 18:00
Burials- prima mostra personale in Italia di Polly Morgan
Workshop Arte Contemporanea
con il sostegno di British Council e Bisol Desiderio & Figli
Dorsoduro, Venezia
Info: Fermata Vaporetto: Ca’ Rezzonico (Linea 1), T. +39 041 0990156
info@workshopvenice.com
[exibart]











