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La prima mostra fu presso La Tartaruga a Roma. Cy Twombly era giovanissimo, aveva solo trent’anni. Poi un lungo percorso che ha portato l’artista a diventare il maestro del gesto poetico, in un momento in cui il gesto per molti rappresentava violenza ed irruenza. Per lui, invece, l’atto pittorico era pura poesia, razionalità e studio, una scrittura ricca di segni e simboli da decodificare. Le sue opere si avvicinano al messaggio di Kline e Klee pur differenziandosi nei significati. Solo due anni fa fu inaugurato il Brandhorstmuseum a Monaco, in cui si trovano i più grandi capolavori del maestro, che testimoniano il lungo percorso dell’artista, dalle prime opere alle più recenti, come Il Ciclo delle Rose. E lo scorso giugno la Dulwich Picture Gallery di Londra gli dedicò una mostra, mettendolo in dialogo con Nicolas Poussin, con cui condivise la scelta di trasferirsi in Italia.
Cy Twombly ora non c’è più. Malato di tumore, è morto a Roma all’età di 83 anni. Muore uno tra i più importanti esponenti dell’astrattismo americano del ventesimo secolo. Domani alle 11.00 i funerali alla Chiesa Nuova di Roma, per l’ultimo addio al “maestro”.
[exibart]













