10 febbraio 2012

Il dado è tratto: Sarah Cosulich Canarutto è il nuovo direttore di Artissima

 

di

Sarah Cosulich Canarutto

Il vincitore del toto-scommesse Artissima 2012 che si è vissuto negli ultimi giorni sul web è la triestina Sarah Cosulich Canarutto (1974). Dal 2004 al 2008 curatrice del Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin e direttore artistico durante il primo anno di attività della galleria milanese Cardi Black Box, guiderà la diciannovesima edizione di Artissima che aprirà il prossimo 8 Novembre. Il Consiglio Direttivo, composto dal Presidente della Fondazione Torino Musei Maurizio Braccialarghe, da Sandra Aloia, Franco Amato e Pier Angelo Chiara si è riunito oggi alle 17.30. La proposta della Canarutto come nuova direttrice della fiera torinese è stata approvata all’unanimità. Una selezione che ha basato il suo sguardo sui progetti di sviluppo economico, artistico e organizzativo della Fiera, come era esplicitamente richiesto nel bando di concorso, probabilmente per evitare l’ipotesi di perdere gli ottimi numeri realizzati dall’ex Direttore Francesco Manacorda. L’incarico avrà la durata di tre anni a partire dal 1° marzo 2012, e potrà essere rinnovato per un ulteriore anno. La neo-direttrice a caldo ha dichiarato: «Sono felice e molto emozionata di essere stata nominata direttore di Artissima. Accolgo la sfida con grande entusiasmo, consapevole della responsabilità che mi è stata data. Sono consapevole di ereditare dal mio predecessore Francesco Manacorda una fiera dall’identità forte che ha saputo trovare spazio e riconoscibilità nell’affollato mondo dell’arte internazionale. Con grande passione e impegno mi auguro di poter contribuire ulteriormente allo sviluppo di Artissima, felice di lavorare in una città che tanto crede e investe nell’arte contemporanea». Mercoledì 15 febbraio, al Circolo dei Lettori di Torino, la nuova direttrice sarà presente alla conferenza stampa indetta per l’occasione. In bocca al lupo! 

2 Commenti

  1. In qualità di collezionista non ho nulla da obbiettare sulla manifestazione artistica,ma sulla logistica per arrivare al salone e sopratutto nel luogo di ristoro all’interno dello stesso nemmeno in una fiera strapaesana.
    galante

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