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Prima al Golden Theater di Broadway e al Donmar Warehouse di Londra, e domani arriva in Italia (anteprima stasera) Red, di John Logan, una pièce ispirata alla vita di Rothko, il grande espressionista astratto americano.
Lo spettacolo si focalizza soprattutto sul periodo che aveva visto il pittore protagonista di una grande commissione: nel 1958 Philip Johnson chiese a Rothko di dipingere una serie di “murales” per il ristorante Four Seasons del Seagram Building di New York, progetto su cui l’artista lavorò per più di un anno per poi restarne amaramente deluso. Le sue pitture venivano usate come sfondo di una sala da pranzo, di certo non la massima aspirazione per chi, nello stesso periodo, poteva permettersi di donarne nove alla Tate di Londra, lasciando cadere il suo “contratto” con Four Seasons. Ma la storia punta anche sul rapporto, spesso conflittuale, che contraddistingue gli artisti nel rapporto allievo-maestro, con la figura del giovane Ken, con il quale Rothko si trova a fare i conti guardando anche alla sua carriera di artista: «Il figlio deve scacciare il padre. Rispettarlo, certo, ma anche ucciderlo. Abbiamo distrutto il cubismo, io e De Kooning e Barnett Newman». Uccidere il proprio Buddha, per riuscire a costruirsi la propria identità. Una possibilità più romantica di vedere l’arte, anche in maniera romanzata, lontana dalla freddezza dei prezzi milionari delle aste di questi giorni, che vedono di nuovo riuniti molti dei protagonisti dei favolosi anni Cinquanta di New York.
E sulla sceneggiatura di Logan, tra l’altro autore dei testi di The Aviator e Hugo Cabret, Sweeney Todd e Lincoln di Steven Spielberg, Ferdinando Bruni sarà il protagonista di una rappresentazione dove gesto pittorico e teatrale si completano e confondono. Lo spettacolo, una produzione del Teatro Elfo Puccini, è diretto da Francesco Frongia e, anche in questo caso, il palco dell’Elfo è di nuovo il luogo dove poter assistere a uno spettacolo che mette in scena lo scontro tra generazioni, la ricerca di un linguaggio comune, l’esigenza di trasmettere l’esperienza umana e artistica. Repliche fino al 3 giugno, mentre l’11 maggio, alle 17, vi sarà l’incontro con la Compagnia di Rosso e Riccardo Venturi, autore della monografia Mark Rothko/Lo spazio e la sua disciplina e il traduttore della sceneggiatura Matteo Colombo, coordinati dal critico Roberto Borghi.













