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Nel 1984 era stato l’artista ufficiale dei giochi olimpici. Inconfondibile il suo tratto, sempre brillante, realistico ed espressionista. Decisamente naif e un po’ fuori dal tempo, non fosse stato che atleti di tutti i generi, e diversi attori, sono passati sotto il suo pennello. Stiamo parlando di LeRoy Neiman, scomparso ieri a New York a 91 anni. Nato in Minnesota da una famiglia di origine svedese, Neiman era l’illustratore fisso di Playboy, per il quale ha continuato a lavorare fino a poco tempo fa. Affascinato anche dai viaggi, aveva dedicato un ampio spettro della sua produzione al tema del “safari”. Dallo Smithsonian al Whitney Museum, dal Brooklyn Museum al Museo di Belle Arti di Boston fino all’Hermitage Museum in Russia, le sue opere sono presenti in moltissime e prestigiose collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. La sua ultima fatica creativa, l’autobiografia “All Told: My Art and Life Among Athletes, Playboys, Bunnies, and Provocateurs”, edito da Lyons Press è uscita pochissimi giorni fa, il 5 giugno scorso.











