31 luglio 2012

Il museo più visitato di Milano? Quello di Inter e Milan. Ecco numeri, prezzi e ingressi per vedere l'”arte italiana” che il mondo ci invidia

 

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Il museo più visitato di Milano. Circa mille e 300 biglietti staccati in un giorno, circa 220mila presenze all’anno, in crescita del 70 per cento rispetto al 2009. Un museo annesso a una struttura, lo Stadio Meazza di San Siro. Già, all’indomani della notizia che anche Torino avrà un museo dello Sport (in generale), Milano tira fuori i dati del suo fiore all’occhiello, il terzo stadio più visitato d’Europa e il museo Milan-Inter che ne fa parte e che ogni giorno richiama migliaia di visitatori e che resta chiuso solo a ferragosto. Il biglietto? 7,50 euro semplice, ma se volete anche il tour con passeggiata fra spalti e spogliatoi e, ovviamente, tappa al negozio di merchandising, il ticket è di 12,50 euro.
«Abbiamo investito molto nel turismo italiano e straniero, lavoriamo con hotel e tour operator in tutta la regione» ha dichiarato a “Repubblica” Simona Trovati, responsabile del museo per conto di M-I Stadio, il consorzio di Milan e Inter che gestisce il Meazza. Cimeli, magliette di Pelè e Maradona, di Riviera e Mazzola, plastici, trofei e coppe, creato Onorato Arisi, che ha inserito nella struttura la sua collezione dedicata alle squadre.
Pare che però, su 100 visitatori, solo 28 siano italiani, mentre buona parte arrivano dall’Olanda, Germania e Inghilterra, così come dal Sudamerica. E non poteva mancare il pubblico orientale, tanto che, ricorda Trovati, da due mesi c’è una guida in cinese. Ma il vero obiettivo a breve termine è «rendere il museo sempre più attrattivo». Con il nuovo museo, che sarà pronto all’inizio del 2014 e che avrà schermi al plasma, esperienze interattive e teche più moderne, con una parte dei cimeli in mostra a San Siro, sotto la curva del Milan, che saranno restituiti ai collezionisti che li hanno dati in prestito. A un certo punto viene quasi da chiedersi, alla luce di questi numeri e in odore di un giro di quattrini senza precedenti, se il calcio non sia la vera arte italiana. Dalla quale imparare a fare squadra.

2 Commenti

  1. Con l’augurio che coloro che hanno dato a vita a quello che era il fiore all’occhiello non solo della città di Milano, Onorato Arisi ed Elena Del Greco, possano rendere il nuovo Museo dello Sport di Torino qualcosa di ancora piu immenso!

  2. Questo dimostra che l’interesse per il Calcio in Italia supera grandemente quello per l’Arte, e questo è paradossale, perchè siamo in una nazione che contiene la maggior parte di opere artistiche di tutto il mondo, con secoli di arte e cultura che tutto il mondo ci invidia.
    Ci troviamo nel periodo più basso di decadenza dell’Arte e nel periodo più alto dell’apogeo dello Sport.

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