08 ottobre 2012

L’arte inglese e il grande dibattito. Quattro musei in partnership per verificare i più grandi temi del visivo britannico. Con App inclusa

 

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“The Great British Art Debate” è un progetto britannico su scala nazionale, che sta coinvolgendo da qualche anno quattro dei più illustri musei inglesi intorno a una dissertazione sulla “britannicità” dell’arte attraverso eventi, talk ed esposizioni. Gli attori di questo progetto? La Tate Britain, il Tyne & Wear Archives & Museums, il Norfolk Museums e l’Archaeology Service and Museums di Sheffield, che si stanno impegnando in una discussione intorno ai temi della nazionalità e dell’identità dell’arte, oggi e nella storia, attraverso quattro differenti mostre molto british: “Watercolour”, “John Martin”, “Restless Times” e “Family Matters: Family in the British Art” alla Tate, dedicata alla figurazione della famiglia nel Regno Unito. Attraverso un sito web, http://greatbritishartdebate.tate.org.uk, creato appositamente per l’evento, gli utenti potranno rispondere alle varie domande lanciate online e, ultima novità, è uscita in questi giorni un’App per smartphone: “Pocket Art Gallery” -Galleria d’arte tascabile- permetterà gratuitamente agli utenti di scaricare sul proprio cellulare una serie di dipinti e opere di fama mondiale, ospitate nelle gallerie e nei musei di tutto il Paese. Anche in questo caso un rilancio culturale per la vecchia Inghilterra che consentirà, fanno sapere gli addetti al progetto, di avere in qualsiasi momento la possibilità di visionare e conoscere dati essenziali, curiosità e aneddoti sui quadri appesi nel mondo reale, e di condividere la loro versione virtuale con gli amici e attraverso i social network. Un autenico progetto “Public” dove diventa necessaria la cooperazione del pubblico, che potrà anche “decorare” un ambiente, anche urbano, prendendo in prestito le icone dei propri Maestri preferiti. Quando l’arte è un gioco, e forse si impara.

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