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Francesco Vezzoli, il ragazzo terribile dell’arte italiana con “passaporto” del Central Saint Martins College di Londra, ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo i ritratti delle vecchie dive del cinema dello scorso decennio, dopo la performance con Lady Gaga al MOCA di L.A., che aveva suonato un piano decorato da Hirst mentre l’artista bresciano le ricamava accanto, e dopo l’occupazione di 24 ore con il Vezzoli Museum al Palais d’Iéna di Parigi, lo scorso gennaio, oggi l’artista torna alla sua vecchia passione: la lacrime e il collage, che stavolta però sgorgano dalle fotografie dell’archivio privato degli Eredi Picasso, nei ritratti della prima moglie Olga, ballerina russa, rimasta con l’artista dal 1917 al 1935. Un omaggio alla “prima first lady delle Avanguardie del ‘900” come l’ha definita lo stesso Vezzoli in una lunga conversazione con Francesca Pini su “Sette”. Ovviamente non si tratta delle foto vere e proprie, ma di una serie di riproduzioni ad olio iperrealisti che lo stesso Vezzoli ha fatto realizzare da una schiera di pittori russi. E dalle Avanguardie dalla ex Unione Sovietica arrivano anche i decori “lacrimarum” alla memoria di Olga: in una delle gocce che solcano i ritratti è stato inserito il volto di Diaghilev, in un’altra un disegno di Cocteau, in un’altra ancora un pezzetto di scenografia della Goncharova. “Olga Forever”, questo il titolo della mostra e della nuova produzione, è dunque un tributo alla storia per certi versi triste della donna, che per amore del grande pittore aveva rinunciato alla danza, e che riscrive anche la produzione ultima di Vezzoli, rendendogli -pur nella “postproduction”- maggiore grazia poetica. Dove sarà possibile vedere i ritratti rivisitati di Olga? Alla Galleria Almine Rech di Bruxelles, dal prossimo 28 novembre.


![[Olga Forever] Ritratto di Olga Khokhlova Picasso del 1919 circa, Londra. Olio su tela con ricamo in cotone, 2012, copyright Francesco Vezzoli](https://www.exibart.com/foto/86611.jpg)







