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Ha risposto si quasi il 54 per cento della popolazione zurighese, che ha approvato poche ore fa il progetto di ampliamento del Kunsthaus Zürich, il museo cittadino progettato da David Chipperfield, che offrirà dal 2017 uno spazio per presentazioni, allestimenti e mostre temporanee e la rotazione di collezioni di opere d’arte successive al 1960, nell’idea di un museo per l’arte e per un pubblico dedito al XXI secolo.
Nel nuovo Kunsthaus vi saranno spazi per i nuovi media, la grafica e la fotografia, mentre con l’ingresso della collezione Bührle il museo zurighese diverrà in Europa, dopo i musei parigini, uno spazio fondamentale per la pittura francese e l’Impressionismo.
Stimati per il futuro saranno 400mila visitatori l’anno, con una politica di ampliamento della struttura che conterà fondi privati e provenienti dal settore pubblico: la somma versata dalla Zürcher Kunstgesellschaft (88 milioni di franchi svizzeri) è ad oggi il più alto contributo privato a un museo d’arte in Svizzera. Accanto alla città di Zurigo, che parteciperà parimenti con una somma di altro 88 milioni, 30 milioni di franchi sono stati stanziati per il progetto dal fondo Lotteria del Cantone. La spesa generale, per il nuovo museo, sarà quindi pari a 206 milioni di franchi. Un progetto che lo studio Chipperfield sta portando avanti con grande sensibilità, anche nel relazionarsi con gli edifici già esistenti sull’Heimplatz della città tedesca. Un grande passo avanti nell’attentissima e vivacissima Svizzera della cultura, dove il 46 per cento dei “no” è stato, questo week end, letteralmente schiacciato.














Affascina vedere come un museo sia così aperto al la sua cittadinanza, pare proprio che i pochi chilometri fra i nostri paesi, penso ad esempio al castello di rivoli di torino, siano in realtà anni luce di spazio-tempo