05 febbraio 2013

La collezione di Lucian Freud alla National Gallery, per omaggiare il Regno Unito. E per sfuggire al fisco

 

di

Corot, La Femme á la Manche Jaune, 1870
Un bellissimo ritratto di Corot – una volta di proprietà dell’attore Edward G Robinson – è stato lasciato al Regno Unito, alla National Gallery di Londra, dai suoi più recenti possessori, la famiglia del pittore Lucian Freud, su volontà dello stesso artista. La Femme á la Manche Jaune o L’italienne è stato dipinto intorno al 1870 mentre il pittore francese, principalmente conosciuto per i suoi paesaggi, aveva circa settant’anni. Nicholas Penny, direttore della National Gallery, ha dichiarato di essere molto felice della nuova presenza in galleria: «I visitatori saranno molto sorpresi, credo. Corot è conosciuto per dipinti che rappresentano visioni che saltano subito all’occhio, mentre questo quadro è piuttosto “strong”». E in effetti di Corot il dipinto non sembra avere molto dei tratti che lo rendono una delle icone della pittura di paesaggio.
La National Gallery motiva il gesto di Lucian Freud, scomparso nel 2011 a 88 anni, per via della sua gratitudine alla nazione britannica che aveva accolto nel 1933 i suoi avi ebrei emigranti dalla Germania nazista, tra cui Sigmund Freud, suo nonno, allora undicenne. Ma scavando un po’ a fondo si scopre che il grande gesto non è solo di riconoscenza: la donazione del quadro e di alcune sculture di Edgar Degas hanno evitato agli eredi di pagare tasse di successione altissime, un corrispettivo di 2,34 milioni di sterline.
Le tre opere di Degas – Horse galopping on right foot, The Masseuse, Portrait of a Womand: Head Resting on One Hand – sono state., per ora, disposte nella Courtland Gallery a Londra, dove molto probabilmente rimarranno permanentemente, proprio come aveva espresso più volte il pittore nei suoi dialoghi con Penny, che lo ha ricordato come una presenza fissa del museo, che non rivelava mai quali fossero le sue opere preferite. 

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