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Stefano Boeri è assente, e stamattina a Milano si sente più questa circostanza che non il fatto che si è alla presentazione di una mostra. Di una bella mostra di Jeff Wall, al PAC, che apre le danze alla stagione espositiva milanese 2013, e che proseguirà fino al 9 giugno, per tentare di accogliere anche i visitatori in transito da Venezia, in occasione della Biennale.
Il tavolo dei relatori stamattina è occupato solamente da Domenico Piraina, responsabile del settore mostre del Comune, e da Francesco Bonami, curatore della mostra costruita quasi in toto dallo stesso artista di Vancouver, che ha selezionato tutti i pezzi presenti a Milano e ha disposto precisamente anche l’allestimento. “Actuality” si intitola la retrospettiva del PAC, unica mostra italiana mai dedicata finora a Jeff Wall.
Ma la vera “actuality”, stamattina, è invece la notizia del licenziamento di Boeri, salito alle cronache di tutti i quotidiani. Cosa ha contestato il Sindaco all’Assessore, tanto da revocargli le deleghe? Scarsa attenzione alle periferie, risultati insoddisfacenti per i teatri, il pasticcio per la concessione degli spazi di OCA, Officine Creative Ansaldo, in via Tortona, fino alla mancata presenza a diverse conferenze stampa. Ma Boeri ovviamente si è difeso -tramite i social network- già dalla serata di ieri, e in sua difesa sono arrivati appelli che contano, tra le presenze, l’immancabile Dario Fo, passando per Milly e Massimo Moratti, Natalia Aspesi, Lea Vergine, Enzo Mari, Sandrina Bandera, l’economista Guido Rossi e Franca Sozzani. Bonami e Piraina stamattina non hanno avuto una parola per Stefano Boeri, e quando una partecipante ha preso la parola, prima elogiando la mostra e poi manifestando a chiare lettere il proprio disappunto per la “scellerata” decisione di Pisapia, al PAC scoppia l’applauso. Piraina incassa e ringrazia. L’unico momento vivo in una presentazione che non è nemmeno affollata, soprattutto per essere una mostra di Jeff Wall, mentre tutt’intorno si percepisce un clima mesto, silenziosissimo. Non basta la promessa di intensi Public program, con Marco Belpoliti, Elio Grazioli e Francesco Zanot; non bastano le 42 bellissime immagini che raccontano di come lo stesso Jeff Wall veda il suo lavoro oggi. Si pensa a Boeri, che in questo ultimo anno aveva apportato alla cultura della città un grande rilancio, da Bookcity al coinvolgimento dello stesso Bonami nella vita espositiva meneghina.
Ma nemmeno il curatore, stamattina, tra i mille ringraziamenti, ha speso una parola per l’Assessore.









