02 settembre 2013

L’arte contemporanea? Meglio del porno. E così un imprenditore scandinavo si prepara a rivoluzionare i canali on-demand dei suoi hotel

 

di

Richard Prince, nella lobby dell'hotel Thief
La pay tv con i canali pornografici negli alberghi? Basta! E così, da 171 hotel scandinavi di proprietà dell’imprenditore milionario Petter Stordalen, facenti parte della catena Nordic Choice Hotels non avranno più canali a luci rosse. Il motivo? L’imprenditore si è detto preoccupato per il rapporto tra la pornografia e la tratta della prostituzione minorile e di bambini, e per dare una mano concreta alle operazioni dell’Unicef. 
Cosa ci sarà dunque al posto dell’hard, sulla tv a pagamento? Arte contemporanea. No, nessuno scherzo. Il porn-on-demand sarà sostituito con la video-arte-on-demand. Con una scelta di video limitati, ma di grande valore. Ovviamente l’arte, per ora, non finirà su tutte le tv delle 171 strutture, ma si inizierà con il The Thief, di Oslo, già un art-hotel, come il collega Clarion di Stoccolma, che offre camere in cambio della donazione di un’opera. Per ora al The Thief i video visibili in tv saranno nove, e forse nessuno avrà la durata dei vecchi film in programma, ma si tratta di una sperimentazione di non poco conto. Anche se, c’è da dire, l’hotel ha un curatore, Sune Nordgren, ex direttore del Museo Nazionale della Norvegia e nell’ascensore ci sono già video commissionati a Julian Opie, mentre in una parete della hall capeggia un bel cowboy di Richard Prince. Arte era, arte è, e arte di nuovo sarà. In Scandinavia. 

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