02 settembre 2013

Parlare al fiume. Una performance affida al Piave le parole sull’acqua, selezionate da Enrico Vezzi. Nuova tappa, domani, per Dolomiti Contemporanee

 

di

Il Piave a Soverzene, immagine tratta dal volume Il Piave, a cura di Bonsesan, Caniato, Vallerani, Zanetti (2004, Cierre Edizioni)
Scendere a valle, come fa il fiume. Seguire la sua traccia con le parole, cercando quell’empatia possibile e forte che si scatena tra natura e arte. Con questi presupposti domani mattina, dalle 9 a mezzogiorno, a Codissago, sul greto del fiume Piave, si svolgerà la terza tappa del workshop itinerante “La Piave”, con la performance “Gli Esseri Viventi” dell’artista Enrico Vezzi, a cura di Gianluca D’Incà Levis e la collaborazione di Michela Lupieri. Ma non si tratterà di un’azione autoreferenziale, perché insieme all’artista, sul greto del Piave, saranno presenti un gruppo di cittadini di Codissago e Casso, che patrocina l’iniziativa, insieme al Museo degli Zattieri, chiamati a leggere alcuni passi tratti da testi che a vario titolo trattano dell’acqua, indicati dall’artista.
Che la spiega l’azione con queste parole: «A chi pensiamo quando parliamo di esseri viventi? Gli esseri viventi siamo noi, sono gli animali, sono le piante e tutte le forme di vita di questa Terra.
Gli esseri viventi hanno bisogno per sopravvivere delle sostanze vitali, della luce, del cibo, dell’aria e dell’acqua.
Tanti lettori quanti i libri scelti. Ogni lettore se ne sta seduto a leggere il suo libro fino a quando non viene avvicinato da altre persone. Il lettore le guarda negli occhi e legge il suo passo con trasporto, ma senza particolare enfasi. Finito di leggere, chiude il libro, saluta con lo sguardo, posa il libro sulla seduta e se ne va. Lasciando la posizione a disposizione del prossimo spontaneo lettore». Un avvicinamento leggero, alla natura protagonista, anche dell’essere umano e delle sue relazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui