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«Due qualità in particolare di Luca Massimo Barbero mi preme segnalare: la capacità organizzativa, che si fonda ovviamente sulla competenza ma anche sulla facilità di relazione con colleghi, collaboratori e interlocutori di altre istituzioni e il background culturale: un elemento necessario per operare nei molti ambiti della storia dell’arte (catalogazione, gestione degli archivi, pubblicazioni storiche, conservazione e tutela dei materiali) che sono fondanti per un’istituzione nobile e caratterizzata quale la Fondazione Cini». Con queste parole il Segretario generale della Fondazione veneziana, Pasquale Gagliardi, ha annunciato le motivazioni della nomina di Barbero come Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’istituzione.
«Sono onorato ed entusiasta dell’incarico che ricevo e che accolgo con responsabilità, comprendendo la ricchezza della grande tradizione di studi della Cini per la quale vedo continuità e sviluppo.
La Cini è un’isola di conoscenza pulsante, grazie alla ricchezza e alla meraviglia dei suoi archivi, un punto di riferimento per la nostra città e un faro per gli studiosi di tutto il mondo, che ogni anno rispondono ai suoi segnali internazionali».
Ex direttore del MACRO dal 2009 al giugno 2011, Barbero -nato a Torino nel 1963- dal 2002 lavora come curatore associato della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e, dall’ottobre scorso, direttore anche di Palazzo della Ragione di Verona, futuro museo del contemporaneo della città, dopo il passaggio alla Lirica di Palazzo Forti.


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