01 ottobre 2013

Dov’è il figurativo contemporaneo? A Napoli, da PRAC, nuova galleria di Piero Renna, che nasce con la benedizione di Forni

 

di

Piero Renna
Si potrebbe definire quasi una join venture, tra Piero Renna, giovane architetto napoletano, e la Galleria Forni di Bologna. Che tiene a battesimo proprio la nascita di PRAC -Piero Renna Arte Contemporanea- il prossimo 4 ottobre nel centro storico della città partenopea.
Tutto il contemporaneo del figurativo al centro delle sale, a rimarcare la visione condivisa con la storica realtà della galleria emiliana. Una sfida non da poco, in un’epoca in cui traslochi, riduzioni, ritorni “a casa” sembrano essere all’ordine del giorno. Si comincia, per ora -anche se si andrà avanti con una programmazione sempre improntata sulla promozione del figurativo, durante tutto il corso del 2014- con Tommaso Ottieri, Giorgio Tonelli, il pittore milanese Alessandro Papetti, Nicola Nannini, Thomas Gillespie, Alejandro Quincoces, Aymone Sambuy, Loris Liberatori, Doriano Scazzosi, Gianluca Corona, Sergio Zanni, Carlo Ferrari, Girolamo Ciulla, Giuseppe Bergomi, Quentin Garel, Claudio Locatelli, e diversi nomi più conosciuti come Luca Pignatelli, Piero Pizzicannella, Roberto Barni e Giovanni Frangi, che resteranno in mostra fino al prossimo dicembre. 
Lo scouting insomma non pare essere nella mission: in via Nuova Pizzofalcone, a pochi metri da piazza del Plebiscito a dalla Riviera di Chiaia, si sceglie la tranquillità. Che, forse, paga.

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