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C’è tutta l’Italia, nel populismo, nella satira e anche nel sistema dell’arte nell’ultima “azione” firmata Maurizio Cattelan. E Renato Barilli, stamattina nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, non ha poi tanto da alzare la voce. Che succede? Succede che a ritirare il premio Alinovi-Davolio, assegnato quest’anno all’italiano più famoso nel mondo del contemporaneo, non è andato lui, e non ha neppure mandato un asino, come già era successo in passato. Stavolta a ritirare il premio, e a fare uno show che mai il pubblico si sarebbe aspettato, sono andati Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio: “I soliti idioti” del fortunatissimo serial televisivo e del lungometraggio dello scorso anno, nella versione dello scketh in abiti talari. Insomma, il copione è visto, e gongola la sala che si fa due risate a gratis con i Gianni e Pinotto 2.0.
Chissà, forse Roberto Daolio e l’amica Francesca Alinovi si sarebbero divertiti a loro volta, da veri “amici del contemporaneo”, a sentire della “perfomance dei pani e dei pesci” e del più grande artista venuto sulla Terra: Gesù Cristo. Un vero momento da salotto televisivo, con Barilli che chiude affermando: «Non nominerò mai più Maurizio Cattelan. Qui lo dico e qui lo affermo. Mi vergogno di tutto quello che ho detto su di lui [leggi elogi] fino a questo momento, per questa pagliacciata che offende la memoria di Roberto Daolio». Il direttore dell’Accademia Mauro Mazzali, al suo fianco, sghignazza. E anche Cattelan, con il suo piglio da “solito idiota”, due risate di soddisfazione per essere stato ancora una volta il miglior incantatore di serpenti, oggi deve essersele fatte.











Che i due ragazzotti facciano veramente ridere non vi dovrebbe essere dubbio alcuno.
Non è di Cattelan che non bisogna più parlarne è Barilli che farebbe bene non parlare più di arte contemporanea!
solitiunicidioti: colpo come sempre da maestro che in qunto ad ironia non lo supera di certo nessuno, ma forse questa non era l’occasione giusta, la performance dei due “cattelangiullari” l’avrei visto meglio…alla biennale di venezia, dove c’è di tutto e di più!
Se il premio lo avessero dato a me io lo avrei onorato come sarebbe stato giusto fare… ma indovinate perché non lo hanno fatto? Ed allora che dire? Meno male che c”è Maurizio Cattelan? http://pinoboresta.blogspot.it/2012/02/8-artblitz-26022010.html
Barilli è inutile che si arrabbia. Non sapeva chi andava a premiare? Questa è l’arte e la critica che meritiamo in una società come quella attuale.
i soliti premi idioti ai soliti noti!
in una nazione da piangere solo gli idioti e le nullità artistiche-provocatorie ormai ridono e fanno ridere.Nullità fatte diventare stars, per dirla come Mario Costa…..nullità che NULLA conoscono dell’ontologia dell’arte con-tempora-nea…..
Ancora una volta i soliti idioti hanno guardato il dito con il quale Cattelan indicava la luna. Bel colpo Maurizio
ANCORA CI SONO CERTI “CRITICI” BOLOGNESI !…
L’artista [Cattelam] premiato, manda i “Soliti Idioti” a ritirare il Premio Alinovi-Daolio, facendo infuriare il Rento Barilli.
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L’altra mattina nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che è successo? E’ successo che quest’anno per ritirare il premio Alinovi-Davolio (assegnato all’italiano più famoso nel mondo del contemporaneo: l’artista Cattelam), il Cattelam ha mandato i “Soliti Idioti” Francesco Mandelli e Fabrizio Biggi.
Chissà, forse Roberto Daolio e l’amica Francesca Alinovi si sarebbero divertiti a loro volta, da veri “amici del contemporaneo”, a sentire Barilli che in chiusura della cerimonia ha affermato [chissà perchè] «Non nominerò mai più Maurizio Cattelan. Qui lo dico e qui lo affermo. Mi vergogno di tutto quello che ho detto su di lui [leggi gli elogi fatti per quali fini?!] fino a questo momento, per questa pagliacciata che offende la memoria di Roberto Daolio». Nel frattempo, Mauro Mazzali, al suo fianco, direttore dell’Accademia, ridacchia e sghignazza.
Io personalmente, di Barilli Renato “critico”, non ho mai nutrito molta stima [anzi leggi: nulla!], e ora apro una breve parentesi in quell’ultima serata promossa [dall’A.P. di Taranto con l’ex Assessore Vinci & C.] alcuni anni fa – al tempo del pazzesco progetto del “Museo-ArteArsenale-Mediterraneo” (Sic!) -nella saletta del ns. Museo Archeologico Nazionale, a Barilli l’ho detto in faccia pubblicamente, e quanti erano venuti da Bari, Bologna, Brindisi, Catanzaro, Roma e dalla provicia [ecc.] se lo ricorderanno. Ancora, purtroppo, ci sono certi “critici” in giro!
Si, è vero c’è tutta un’Italia, nel meccanismo, e anche nel sistema dell’arte dei premi (v.) nell’ultima “azione” firmata dal “critico” bolognese. E Renato Barilli, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha stra-sbottato. Che succede?
Succede che il premio Alinovi-Davolio, non è andato a lui medesimo!…
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L’Atelier MediterraneArtePura-Cririca/Critici.
delpiano.artepura@libero.it