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A un anno dalla scomparsa Firouz Galdo rivive nella sua città d’adozione, Roma, e in Premio per la ricerca che prenderà in esame i progetti di architetti, storici e artisti italiani o stranieri, o di studenti universitari delle materie affini che siano, però, e questo non è cosa da poco, attivi in Italia.
Niente patriottismo per ricordare l’architetto Galdo, ma la possibilità di vedere da vicino il fatto che anche nel Belpaese esistono, nonostante tutto, una serie di cervelli under 35.
Indetto dal MAXXI e dall’Associazione MENO, nata quest’anno per catalogare, conservare e promuovere l’opera dell’architetto, da oggi sui siti di MAXXI e MENO (www.fondazionemaxxi.it e www.associazionemeno.it) si potrà scaricare il bando della prima edizione del Premio, che consiste nel sostegno economico allo sviluppo della ricerca selezionata e nella pubblicazione dei risultati.
«È necessario restituire all’architettura, al design, teatro o fotografia il ruolo sapiente e cosciente di arti improprie che, unitamente alle arti plastiche, devono riscattare la propria profonda vocazione intellettuale di critica permanente, costringendo al pensiero e all’elaborazione e rinunciando al protagonismo autoreferenziale, collocando il risultato dell’opera in uno spazio intermedio di ricerca e di dignità intellettuale» spiegava Galdo, che era nato a Teheran nel 1960. Ed è proprio questo “spazio intermedio” di ricerca e allo stesso tempo di critica intellettuale, il tema su cui verterà questa prima edizione del contest: la “soglia”; il confine delle relazioni tra discipline, metaforico luogo di attesa, e concetto sul quale l’architetto aveva cominciato a riflettere a causa di una malattia che l’ha strappato troppo presto alla vita.
Per consegnare i progetti vi è tempo fino al prossimo 27 gennaio, mentre per conoscere il nome del primo vincitore bisognerà aspettare più di un anno: il 24 novembre 2014.


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