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In quella che sembra ormai profilarsi come una vera e propria guerra civile, nell’Ucraina infuocata e nelle proteste di Kiev, non è solo la folla ad andarci di mezzo con dozzine di vittime e feriti, ma anche quello che rappresenta la cultura del Paese, sotto assedio dalla piazza.
Il Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina, nelle vicinanze di Hrushevskoho Street è bloccato da un cordone di polizia, e i dipinti sono stati portati in salvo per evitare la fuliggine provocata dagli incendi appiccati fuori dalle mura del museo e una portavoce dell’istituzione ha riferito al The Art Newspaper che il personale continua a passare le notti dentro la struttura.
Non va meglio, secondo l’ICOM, nemmeno per l’Ukrainsky Dom, che era stato sequestrato dai manifestanti il mese scorso, poi riconquistato dalle forze di sicurezza, è ancora circondato da attivisti di Maidan e la collezione del museo è in qualche modo ostaggio di una situazione che ogni minuto rischia di andare fuori controllo. Ovviamente il rischio è che, oltre al danneggiamento delle strutture, si verifichino anche episodi di saccheggio, come già capitato in piccola parte proprio al National Art Museum of Ukraine.









