10 marzo 2014

Dan Graham per Zegna. È l’artista statunitense il sesto protagonista del progetto annuale “All’Aperto”

 

di

Dan Graham, L'Ottagono a Muenster, in permanenza dal 1987

Sarà inaugurata il prossimo 31 maggio la nuova, sesta, edizione del progetto della Fondazione Zegna “All’Aperto”, curato da Andrea Zegna e Barbara Casavecchia. Protagonista, come annunciato nel titolo, l’artista Dan Graham, classe 1942 e di casa a New York. 
Una nuova opera site spefic per la piccola cittadina di Trivero, intitolato Two Way Mirror / Hedge Arabesque, ovvero un esempio dei tipici padiglioni all’aperto di Graham, dove l’elemento portante è la superficie compositiva che su un lato resta trasparente, e sull’altro riflette la luce. Assemblando i pezzi che vanno a formare le sue strutture, Graham sovverte i meccanismi di visibilità e invisibilità associati al materiale, facendo diventare lo spazio un caleidoscopio e lavorando “sulla percezione dello spettatore verso sé stesso”, come afferma l’artista stesso. 
L’opera, a cui sarà corrisposto il motivo decorativo fondante dell’arte islamica, l’arabesco, sarà collocata nella Valle di rododendri dell’Oasi Zegna, creato e ridisegnato dai due architetti del paesaggio Pietro Porcinai e Paolo Pejrone, e che in primavera gode di una straordinaria fioritura. Un luogo che, a partire dagli anni ’20, Ermenegildo Zegna decise di riqualificare piantando oltre 500mila conifere e centinaia di azalee, dalie, ortensie e, appunto, rododendri, disponendo tutte le piante in base alle dimensioni e alle tonalità, secondo un percorso armonico. Un nuovo appuntamento tra le meraviglie della natura abbracciate e coltivate dalla mano dell’uomo, che in questo casa regala al territorio un “approdo” dell’arte mondiale. Dopo le esperienze di Documenta VII, l’Ottagono del 1987 allo Skulptur Projekte di Münster o il Two-Way Mirror Punched Steel Hedge Labyrinth al Walker Art Center di Minneapolis, poco prima dell’opera di Trivero Graham inauguerà, il 29 aprile, un nuovo padiglione sul roof del Metropolitan, anche qui come artista dell’anno nel programma estivo del museo (dove tra gli altri sono passati Anthony Caro, Saraceno e Imran Qureshi). Per l’Italia, però, l’appuntamento è alla Panoramica Zegna. E per una volta forse non avremmo nessuna invidia dello skyline della Grande Mela. 

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