02 aprile 2014

Milano/Ecco la spesa a miart della Fondazione Fiera Milano. Fotografia tout court, che entra nella collezione alla Palazzina degli Orafi

 

di

John Divola, un'immagine della serie Lax Naz, Forced Entry

Sono state annunciate ufficialmente oggi le acquisizioni di Fondazione Fiera Milano a miart, l’annuale “shopping” dedicato alla memoria dell’ex Presidente Giampiero Cantoni.
Selezionate da una giuria composta dal direttore de De Appel Arts Centre di Amsterdam Lorenzo Benedetti; da Beatrix Ruf, direttrice della Kunsthalle Zurich e Moritz Wesseler, direttore di Koelnischer Kunstverein, di Colonia, sono state acquisite tre fotografie di John Divola, della serie Lax Naz, Forced Entry, con Laura Bartlett Gallery; da Modern Institute due still-life di Nicolas Party, mentre dalle milanesi Giò Marconi e Massimo De Carlo il Fondo si porta a casa un’altra immagine di Annette Kelm, J’aime Paris, e una fotografia di Elad Lassry, Bread, del 2012.
«È un’ iniziativa che si inquadra perfettamente nella nostra missione aziendale, sempre molto attenta anche allo sviluppo e promozione di iniziative culturali, di cui l’arte è una rilevante espressione del genio e della creatività italiane. Miart è riconosciuto quale punto di riferimento del settore, soprattutto per le enormi potenzialità di cui dispone e per i numeri sempre crescenti che ogni anno ne contraddistinguono lo svolgimento. Anche nel campo dell’arte e degli scambi artistici Milano è leader sia a livello nazionale, sia internazionale. Anche quest’anno la presenza di una giuria internazionale così qualificata e competente assicura e garantisce ulteriore credibilità alla nostra iniziativa», ha dichiarato il Presidente Benito Benedini. 
Le opere raccolte quest’anno vanno ad arricchire la collezione della sede della fiera, in Largo Domodossola, a Palazzo degli Orafi. Ma in questo caso, contrariamente ad ACACIA e a Rotary Club Brera, non si è rimarcata la necessità di un museo del contemporaneo dove poter depositare la raccolta. Mentre si continua, invece, ad aiutare -per quanto possibile- il sistema milanese. 

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