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Manca ancora una settimana ma l’annuncio è caldo: il Partito Democratico di Roma convoca un’assemblea intorno ai temi dell’arte contemporanea in città. Esatto, avete capito bene: lunedì 5 maggio, alle 17.30 in Sala Margana, l’Assessore Flavia Barca, la Presidente della Commissione cultura, politiche giovanili e lavoro di Roma Capitale Michela Di Biase, compagna del Ministro Dario Franceschini, Giulia Urso, Responsabile Cultura del PD di Roma e Lionello Cosentino, Segretario del Partito, interverranno su una serie di temi che sono il nervo scoperto di un lato della capitale da ormai diverso tempo.
Sul tavolo le grandi domande, a cui nessuno ha ancora dato una risposta (o presentato un progetto per un cambio di rotta) concreto: come reagire ai tagli, alla mancanza di risorse, ma soprattutto di idee, per disegnare una nuova visione della città di Roma? Come arginare il malcontento, anche sociale, di una città, che si ripercuote anche sui beni più preziosi (e abbondanti) che la capitale offre? Può l’arte contemporanea far da traino all’innovazione e alla creatività nell’ottica di una crescita capace di valorizzare il patrimonio della città, dove cultura solidarietà e sostenibilità siano la chiave di volta per far tornare Roma il luogo migliore dove vivere e lavorare? A questa domanda, ormai strascicata e ampiamente digerita si può rispondere solo sì. O forse anche no, aspettandosi volenti o nolenti tutte le le conseguenze del caso. Quel che è certo, però, è che ora di guardarsi in faccia, e il PD fa la prima mossa e invita tutti i lavoratori del contemporaneo a partecipare. Almeno quello. Sperando che non sia l’ennesima occasione per infuocare gli animi e poi prendersi, di nuovo, tempo. Troppo tempo.


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