16 maggio 2014

Metropoliz di storie, meticce e dell’arte. Una giornata di incontro tra creativi e “movimenti”, al MAAM di via Prenestina, a Roma

 

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E un manifesto di battaglia, o quantomeno che prende spunto dalle più belle pagine dell’Avanguardia, quello redatto per la giornata di oggi dai Blocchi Precari Metropolitani, che in collaborazione con MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz città meticcia, porterà in via Prenestina al 193, a Roma, “MAAM BANLIEUSART (L’arte incontra i movimenti)”, ovvero una girandola di nomi celebri dell’art world ad intervenire sulla contemporaneità, con l’esperienza di Metropoliz a fare da sfondo.

«Percorrendo strade diverse dentro questa fabbrica fino al 2009 dismessa e priva di vita, nuove energie hanno prodotto un singolare incrocio (…) dove le lotte per il diritto all’abitare e i movimenti liberano spazi, inventano complicità e realizzano desideri anche attraverso le incursioni di artisti intrigati dalla libertà che si respira dentro questa città meticcia. Una dimensione composta da fatica e impegno, da intuizioni e colpi di testa, da esperienza e incoscienza. Ecco perché lo scontro/incontro tra l’arte e i movimenti è ancora attuale, soprattutto dentro un conflitto irriducibile contro la rendita, il consumo di suolo e la mercificazione della vita.

Il presente di crisi dove i movimenti e l’arte si muovono restringe l’orizzonte e ci costringe ad incontrarci dentro una condizione difficile. Le periferie sono miscele esplosive e piene di energie carsiche: il loro rapporto con l’arte è un sentimento contorto tra curiosità e inutilità, ma quando diventa chiaro che un’opera d’arte somiglia ad una barricata l’interesse aumenta e lo sguardo cambia, le complicità si svelano, le distanze diminuiscono.

Ma la convivenza non può essere pacifica e quindi l’azione dell’artista subisce un’attenzione determinante anche più aspra delle critiche più velenose. Qui la cosa diventa interessante e i movimenti e l’arte si misurano davvero, dentro spazi liberati e non omologati, dentro processi di valorizzazione non speculativi», si legge nel “manifesto” dei Blocchi Precari. E così, da stamattina a mezzanotte, l’arte si incontrerà qui, con la collezione del MAAM aperta, l’inaugurazione di una serie di opere e, dalle 11 in poi, l’incontro dell’arte con i movimenti: siete pronti? Carolyn Christov-Bakargiev, neo direttrice della prossima Biennale di Istanbul, Pablo Echaurren, Mauro Folci, Alfredo Pirri, Franco Piperno, Giuseppe Stampone, Nicolas Martino, Lorenzo Canova, Lorenzo Sylos Labini, Nicola Valentino, Francesco Careri, Roberto De Angelis e Andrea Facchi, introdotti da Giorgio de Finis e Paolo Di Vetta e moderati da Mattia Pellegrini e Davide Ricco dibatteranno insieme sul tema. Alle 14 una colazione meticcia, e dalle 16 alle 20 una rassegna di videoarte domestica, mentre alle 18 la presentazione del nuovo numero de “FART i fogli della Fabbrica dell’ARTe”. E se vi fermate fino alle 20 ci sarà anche una degustazione d’assenzio. «La nave dei folli è in movimento dentro le periferie, torniamo a bordo». Parola dei Blocchi. Con Roma di sottofondo, che non perde la lucidità per ottimi interventi di riscossa.

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