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Chi di voi il prossimo 25 luglio sarà nella Grande Mela avrà l’obbligo di restare, in uno dei tanti angoli di Manhattan, con gli occhi puntati al suo grattacielo più celebre e affascinante, l’Empire State Building. Perché? Perché una pioggia di luci bianche e spumeggianti lo illumineranno da cima a fondo, in occasione di una ricorrenza molto speciale: il 50esimo anniversario del film di Andy Warhol Empire, il celebre 16mm che per sei ore nella stessa data del 1964 registrò tutte le variazioni del simbolo di New York dal tramonto a notte fonda (dalle 8 di sera alle 2.30 del mattino).
Ma non è finita, perché nella lobby dell’edificio per tutto il mese scorrerà in loop proprio il film dedicato, con una serie di immagini a corredo che raccontano la nascita e la storia del cinema di Warhol e questo curioso “esperimento” che il Maestro della Pop Art portò a una durata di otto ore a rallenty, e che si situa in quel limbo di slow-movie di cui fa parte anche Sleep.
«Andy Warhol è probabilmente il più famoso artista americano del XX secolo e Empire era il suo film più famoso. Per questo è giusto che lui e il suo lavoro siano onorati dal più famoso degli edifici americani», ha dichiarato Geralyn Huxley, Curatrice di Cinema e Video al The Andy Warhol Museum e responsabile del progetto per l’Empire State Building.
«Non mi è mai piaciuta l’idea di raccogliere determinate scene e di metterle insieme, perché…non è come la vita…Quello che mi piace è raccogliere pezzi di tempo tutti insieme, perché ogni momento reale», spiegava Warhol. Sempre scintillante, come il suo grattacielo.


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