03 ottobre 2014

Quel murale è razzista. E Banksy viene cancellato da una parete inglese. Epopea mai finita dell’Urban Art

 

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Ecco com'era il murale di Banksy a Clacton on sea

Il destino dell’Urban Art è venire rimossa? Cancellata dal tempo? Probabilmente si, ma certamente prima di questo intervento naturale è destinata sempre a far discutere, e a volte a far incappare in gravi errori da parte delle amministrazioni. L’ultimo episodio? Capita nel sud dell’Inghilterra, nel paese di Clacton-on-sea, dove cinque piccoli piccioni xenofobi, che rivolgevano a un uccellino esotico frasi tipo ”I migranti non sono benvevuti”, ”Tornatene in Africa”, ”Stai lontano dai nosti vermi”, sono stati coperti di grigio. Gli abitanti del paesino avevano protestato, d’altronde mica si può sembrare d’accordo con la destra inglese dell’Ukip, partito che punta sull’euroscetticismo e sulla xenofobia, che è invece stata fonte d’ispirazione per il graffitista più famoso del mondo. 
Peccato che il lavorino in questione fosse di Banksy, che lo aveva preparato in attesa delle elezioni suppletive che si terranno il prossimo 9 ottobre. La storia delle gaffe intorno alla pratica più “condivisa” dell’arte continua, con chi già accusa la politica locale di aver sottratto al centro possibili milioni di turisti. In polemica, d’altronde, tutto è lecito, così come in campagna elettorale.

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