04 dicembre 2014

Finalmente a casa! La Galleria Sabauda di Torino trova sistemazione definitiva nella Manica Nuova di Palazzo Reale

 

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galleria Sabauda
La meravigliosa collezione della Galleria Sabauda di Torino, formata da oltre 5mila opere del periodo che va dal XIV al XX secolo e da una raccolta grafica di oltre 6mila pezzi, ha finalmente trovato una casa. Dal 1832, quando fu inaugurata in occasione del compleanno del sovrano e committente Carlo Alberto, i capolavori infatti non hanno mai trovato una stabilità espositiva. Prima sono stati sistemati a Palazzo Madama, poi al Palazzo dell’Accademia delle Scienze per approdare infine a Palazzo Reale. La collezione, composta da circa novecento dipinti, centottanta sculture, nonché arazzi, oreficerie e mobili, è stata in parte restaurata per l’occasione e contra tra i suoi capolavori opere del Guercino, Tiepolo, Rubens, Mantegna, Gentileschi e Van Dyck.
Il sistema dei Musei Reali finalmente si realizza, e conclude il progetto proprio la Galleria Sabauda con il trasferimento nella Manica Nuova di Palazzo Reale. L’intera idea è un importante intervento di valorizzazione reso possibile dal supporto economico della Compagnia San Paolo, con la supervisione della Soprintendenza dei beni storici, artistici e etnoantropologici del Piemonte e della direzione del Museo e realizzato da un gruppo di progettazione facente capo a Marco Albini dello Studio Albini.
L’edificio della Manica Nuova è stato riportato per l’occasione alla condizione storica originaria, sulla base del progetto dello Stramucci che si adattava perfettamente ad un allestimento museografico. Il percorso è stato studiato accuratamente, con particolare attenzione ai dettagli e all’illuminazione. Per esempio si è fatto in modo che il visitatore non entri mai nelle sale in controluce e che il circuito espositivo abbia continuità e fluidità attraverso tutto l’edificio, mantenendo nel contempo un rapporto visivo con i Giardini Reali e con l’intero Sistema Museale. Si sono privilegiate soluzioni volte alla chiarezza distributiva e alla visibilità per una migliore fruizione dell’arte. Le opere della Galleria si integrano così perfettamente all’architettura della Manica Nuova, valorizzandosi vicendevolmente. Insomma si preannuncia uno spazio fatto a regola d’arte, l’inaugurazione è stasera, stiamo a vedere. (Giulia Testa)

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