05 gennaio 2015

“Ciao Pino, salutaci le stelle”. Scompare Daniele, il grande cantautore italiano con l’anima di Napoli

 

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Blues, rock, jazz, mischiati con la tradizione della canzone napoletana, da quarant’anni. Era la cifra inconfondibile di quel “nero a metà”, Pino Daniele, splendida definizione per la sua carriera presa da un vecchio disco del 1980, che lo consacrò al successo. Un infarto lo ha stroncato stanotte, a quasi 60 anni, e stamattina il mondo della musica e della cultura si è stretto in un abbraccio stretto, a partire dalle parole di Eros Ramazzotti: “Ti voglio ricordare con il sorriso mentre io, scrivendo, sto piangendo. Ti vorrò sempre bene perché eri un puro ed una persona vera”, ma anche il Premier Matteo Renzi ha speso parole di elogio per un cantautore “dalla voce incredibile, non solo di Napoli ma di tutta l’Italia”. Stessa commozione per il Sindaco di Napoli De Magistris, che su twitter ha lanciato un “Sono sconvolto, solo qualche giorno fa era con noi a Napoli. Ognuno di noi ha Pino dentro, la musica, le parole, il ritmo. Pino è immenso, è storia”.
Daniele infatti era partito da Napoli per esplorare il mondo, ma nella capitale partenopea era sempre tornato, e la sua città l’aveva sempre acclamato. Come nel settembre 1981, quando in piazza del Plebiscito ci furono 200mila persone ad ascoltarlo insieme a Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Tony Esposito, James Senese. Da ricordare, poi, senza ombra di dubbio, la sua apertura ai concerti di Bob Marley nel tour italiano del 1980. 
Tanti amici, tanti colleghi, e canzoni scritte per tutti i più grandi interpreti italiani, dagli anni ’80 ad oggi e una miriade di collaborazioni con personaggi e generi diversissimi tra loro Francesco De Gregori, Ron, Fiorella Mannoia, Chick Corea, Giorgia, Eric Clapton, Danilo Rea, Ornella Vanoni, Pavarotti, Vasco Rossi, Danilo Rea, Loredana Berté. Da “Napoli Centrale”, il suo gruppo alla fine degli anni ’70, ne aveva fatta tanta di strada il grande Pino nazionale, e fino agli anni ’90 aveva avuto tra gli amici più stretti un altro grande che aveva lasciato “posto” troppo presto: Massimo Troisi. E proprio dagli stessi medici di Troisi era stato operato nel Regno Unito qualche tempo fa. Il cuore dei fan, però, non smetterà presto di battere. E come hanno scritto i Nomadi: “Ciao Pino, Salutaci le stelle”. 

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