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Hic et Nunc è il progetto che Flavio Favelli presenterà ad apertura di Arte Fiera. Nel senso architettonico del termine, perché l’artista che attualmente vive e lavore a Savigno, una piccola cittadina dell’Appennino bolognese, è stato invitato da Simone Menegoi a reinterpretare la Vip Lounge. Che, però, non sarà una Vip Lounge.
Hic et nunc è un ampio ambiente, allestito nei pressi dell’ingresso, un segno a marcare il crocevia, prima di entrare nei padiglioni delle gallerie, dove i visitatori potranno fermarsi e riposare. Simile, nell’idea, a una grande piazza coperta, uno spazio di tranquillità dove riprendersi dal consueto affollamento multisensoriale delle fiere d’arte contemporanea, prendendo fiato e tempo. Ogni elemento è stato disposto ad arte, per ottenere un certo effetto contemplativo. Ci saranno dunque 30 poltroncine di design, sulle quali accomodarsi per perdersi nelle luci di due insegne ritrovate da Favelli negli anni passati e restaurate, l’una recante un orologio e l’altra proveniente dal negozio di dischi Nannucci.








