20 novembre 2018

Tra i frutti dell’arte. A Napoli, Flip Project presenta il primo appuntamento di Romeo

 

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Napoli è una città che, il più delle volte, riesce a sorprendere per la sua innata qualità di essere anticonformista, anticonvenzionale e deliziosamente fuori dalle regole. Ed è proprio da queste peculiarità che prende ispirazione l’artista e curatore Federico del Vecchio per le attività di Flip Project, progetto curatoriale indipendente, nomade e capace di trovare nuova linfa in ogni luogo sia fisico che mentale. 
Questa volta ci troviamo all‘interno del rione Sanità, territorio divenuto celeberrimo per il Cimitero delle Fontanelle, per le numerose architetture barocche e per quell’anima popolare conosciuta in tutto il mondo grazie al teatro di Eduardo de Filippo. Romeo è dunque un‘operazione curatoriale e culturale che sceglie di abitare lo spazio dello storico negozio di frutta appartenente a Ciro Romeo che, in realtà, non è un vero e proprio negozio, trattandosi dell’atrio di un palazzo cinquecentesco, in cui viene semplicemente allestito un mercato senza barriere né confini fisici reali, all’interno del quale si diramano e si fondono i più disparati flussi di persone, abitanti del palazzo, del quartiere, turisti, cittadini e non solo. Ed è qui che sarà possibile ammirare i lavori e le performance di diversi artisti, che saranno ospitati nell‘arco di una programmazione indefinita. 
Il primo è il beneventano Marco Pio Mucci (1990), artista che vive e lavora a Milano dove, con altri suoi colleghi, ha fondato l’artist run-space Armada. Mucci ha presentato, per questo primo appuntamento, una selezione musicale direttamente tra le cassette della frutta, attirando in questo modo un pubblico leggermente diverso dal solito, ai quali si sono aggiunti numerosi passanti e curiosi divertiti e, per certi versi, increduli. La scelta ha riguardato soprattutto un particolare sound napoletano, da Enzo Avitabile a Tony Esposito, miscelato con l’opera di artisti nazionali e internazionali. Mucci, oltre ad animare musicalmente la serata, ha anche realizzato delle originali magliette personalizzate, nell’ambito di una sezione del progetto che vedrà gli artisti proporre le proprie t-shirt, per ognuna delle serate di Romeo. Una volta terminato il progetto, andranno a costituire una traccia, una sorta di diario visivo, ma saranno anche usate come magliette ufficiali dal personale dell’antico negozio/mercato di frutta napoletano che diverrà, così, un vero e proprio luogo di produzione e fruizione culturale, fuori dal mainstream. (Emanuele Castellano)

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