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Per Manifesta è già tempo di guardare oltre Palermo e preparare il terreno per la prossima edizione, la tredicesima, che si terrà nel 2020, a Marsiglia. La direttrice Hedwig Fijen ha oggi annunciato una collaborazione con Winy Maas, dello studio di architettura olandese MVRDV, per avviare un programma interdisciplinare incentrato sull’analisi del tessuto urbano della città francese, che nel 2013 è stata Capitale europea della cultura. Similmente a quanto fatto per Palermo, le ricerche faranno da piattaforma di sviluppo, per collegare le pratiche curatoriali al contesto specifico del territorio.
Lo studio MVRDV, che si interessa ad argomenti come quelli della sostenibilità e della mediazione, a Marsiglia lavorerà a stretto contatto con gli studenti dell’Università Aix-Marseille e con Why Factory, un istituto di ricerca sull’urbanistica fondato da Maas nel 2008.
«Come urbanista, immagino di mettere in evidenza le potenzialità, le necessità e la bellezza di Marsiglia. Lo studio supporterà tutte le professionalità coinvolte nel mostrare la sua specificità nell’arcipelago delle città europee», ha commentato Maas. «Con il coinvolgimento di MVRDV per M13 a Marsiglia, speriamo di capire meglio come implementare il ruolo inclusivo della Biennale, considerando metodi di collaborazione con università e associazioni locali. Crediamo che, commissionando una ricerca a uno studio di architettura, Manifesta si spinga oltre i comuni artistici, consentendo a tutti gli attori coinvolti sia di operare all’interno di una cornice, che di sperimentare con libertà», ha detto Fijen.
In alto: Winy Maas. Photo credit: Barbra Verbij














