23 febbraio 2015

Potere della donazione. E agli Uffizi rivive, con un restauro, il gruppo scultoreo di Ercole e Nesso

 

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Finanziato senza un soldo pubblico, ma con 10mila euro messi a disposizione dall’Associazione Friends of Uffizi Gallery. Non una cifra colossale, ma che da oggi permette di vedere sotto una nuova luce il gruppo scultoreo di Ercole e Nesso, firmato dall’allievo del Giambologna Giovanni Caccini, che fu tra i più abili restauratori di scultura antica attivi nella Firenze della seconda metà del XVI secolo. Il gruppo fu ricreato alla fine del 1500 e disposto alla testata del primo corridoio degli Uffizi e Caccini, partendo solo dall’elemento intregro dei piedi della scultura, diede vita a un gruppo molto vicino all’antico prototipo.
«Un altro grande capolavoro della Galleria degli Uffizi torna a una migliore leggibilità. Il gruppo marmoreo di Ercole e il Centauro di Giovanni Caccini, che dialoga con il Laocoonte di Baccio Bandinelli, ritrova la propria luce grazie all’intervento interamente finanziato dall’associazione Friends of the Uffizi Gallery. Proprio grazie alle operazioni di restauro sulle sculture, promosse in questi ultimi anni con oltre 500mila Euro, abbiamo potuto apprezzare quanto sia cresciuta l’attenzione del pubblico verso la parte scultorea della Galleria», ha dichiarato la presidente dell’Associazione, Maria Vittoria Rimbotti. 

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