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Prenderanno il via venerdì, 8 giugno, le iniziative organizzate e promosse dal Comitato Nazionale Ricci100, presieduto da Clementina Ricci, nipote del grande Leonardo Ricci, in occasione del centenario della sua nascita. Nato a Roma, nel 1918, e scomparso a Venezia, nel 1994, tra gli architetti italiani più influenti del ‘900, fu premiato con la Medaglia d’oro alla Triennale di Milano del 1957.
Durante la presentazione, che si svolgerà alla Palazzina Reale di Firenze, sarà introdotto il calendario degli eventi che si snoderanno per circa un anno, tra Milano, Roma, Parma e la stessa città toscana. Tra gli ospiti, si alterneranno gli interventi, tra gli altri, di Aldo Colonetti, filosofo e storico dell’architettura e del design, Claudia Conforti, docente di Storia dell’Architettura, e della storica dell’arte Giovanna Uzzani, alla quale spetterà la ricostruzione dell’opera pittorica dell’architetto. Infatti, la manifestazione del centenario si propone l’obiettivo di rivolgere l’attenzione proprio sugli aspetti meno conosciuti di Ricci, per stimolare un nuovo sguardo sulla sua persona, attraverso un approccio interdisciplinare.
Rispetto ad altre figure dell’architettura fiorentina e italiana su cui si è avuta l’occasione di indagare più approfonditamente, le ricerche su Ricci devono essere ancora sviluppate. La vicinanza ai maggiori esponenti dell’esistenzialismo francese, il pensiero, la scrittura, la pittura l’architettura e l’insegnamento, sono alcuni degli aspetti di una personalità tanto ricca e complessa di cui esistono ancora molti tratti da indagare, in particolare legati al suo periodo americano, alle sperimentazioni urbanistiche e al rapporto con gli artisti e le gallerie. Non da ultimo, una rinnovata attenzione va rivolta alla sua ampia e totale visione dell’Uomo, al centro della sua indagine sull’abitare.










