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“Franco Farina era un uomo più avanti del suo tempo di qualche decennio. Le sue intuizioni nel mondo della cultura e delle mostre hanno anticipato un filone vincente solo dopo molto tempo imitato in tante città italiane. A lui si deve la fama internazionale di Palazzo dei Diamanti, a lui l’intuizione di Ferrara città d’arte e di cultura. Un intellettuale riconosciuto come punto di riferimento ovunque, anche oltre i confini nazionali. Lo dico da Ministro della Cultura nelle ultime ore del mio mandato: a lui tutta Italia deve molto e dovrà ricordarne l’insegnamento e la lungimiranza”. Sono le parole che Dario Franceschini ha usato per ricordare la figura di Franco Farina, ex direttore delle Gallerie Civiche d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, scomparso all’età di 90 anni, che a capo dei musei della città emiliana era stato per trent’anni a partire dai primi ’60.
Dal principio fu Giovanni Boldini a Casa Romei che – ricorda il quotidiano ferrarese L’Estense – sotto la sua spinta divenne una casa-museo.
Poi l’apertura di Palazzo dei Diamanti che, dal 1964, ospitò le personali di Renato Guttuso, Marcel Duchamp, Piero Manzoni, Marc Chagall e anche Andy Warhol nel 1975 (nelle foto con il direttore), Filippo De Pisis e Gaetano Previati, tra gli altri. Ma Farina fu anche “pigmalione” di quell’epoca d’oro di Ferrara che la vide al centro della scena italiana con il Centro di arti visive, il museo Boldini, il Pac…”Fu lui ad iniziare il lavoro che ha condotto il nostro Palazzo dei Diamanti ad essere riconosciuto, a livello internazionale, quale sede d’elezione per eventi espositivi di altissimo livello non avendo paura di esplorare alcuni dei più innovativi linguaggi della contemporaneità. Ci lascia un’eredità culturale che continuerà nel tempo a dare i suoi frutti; ma ne rimpiangeremo sempre la grande generosità professionale ed umana” è stato il commento del Sindaco, Tiziano Tagliani.
Dal principio fu Giovanni Boldini a Casa Romei che – ricorda il quotidiano ferrarese L’Estense – sotto la sua spinta divenne una casa-museo.
Poi l’apertura di Palazzo dei Diamanti che, dal 1964, ospitò le personali di Renato Guttuso, Marcel Duchamp, Piero Manzoni, Marc Chagall e anche Andy Warhol nel 1975 (nelle foto con il direttore), Filippo De Pisis e Gaetano Previati, tra gli altri. Ma Farina fu anche “pigmalione” di quell’epoca d’oro di Ferrara che la vide al centro della scena italiana con il Centro di arti visive, il museo Boldini, il Pac…”Fu lui ad iniziare il lavoro che ha condotto il nostro Palazzo dei Diamanti ad essere riconosciuto, a livello internazionale, quale sede d’elezione per eventi espositivi di altissimo livello non avendo paura di esplorare alcuni dei più innovativi linguaggi della contemporaneità. Ci lascia un’eredità culturale che continuerà nel tempo a dare i suoi frutti; ma ne rimpiangeremo sempre la grande generosità professionale ed umana” è stato il commento del Sindaco, Tiziano Tagliani.














