09 marzo 2015

La corsa alla distruzione. Nel mirino dello Stato Islamico ora c’è Khorsabad, e il Ministero iracheno chiede aiuto

 

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«Il mondo deve fermare le atrocità che i miliziani stanno compiendo altrimenti i gruppi terroristi andranno avanti», ha allertato Adel Shirshab, Ministro delle Antichità e del Turismo iracheno, secondo cui gli uomini dello Stato Islamico avrebbero iniziato l’abbattimento della terza capitale assira, dopo Nimrud e Hatra: Khorsabad.
Ma le notizie, anche in questo caso, sono difficili da accertare rispetto a quello che era accaduto a Mosul, dove i promotori del nuovo “Califfato” avevano fatto bella mostra, in video, delle loro azioni al museo. 
Dopo lo scempio dei reperti e, qualche settimana fa, il rogo di qualcosa come 8mila libri, a Mosul appunto, una colonna di bulldozer ha assaltato nei giorni scorsi Nimrud, poi Calah, poi la città-patrimonio Unesco Hatra, edificata nel III secolo a.C., con il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, che ha parlato di “crimine di guerra”.
Vedremo ora quale sarà il futuro del sito di Khorsabad, 20 chilometri da Mosul, abbandonata a un anno dalla sua costruzione, nel 705 A.C e che non è detto riuscirà a sopravvivere alla follia iconoclasta e innamorata del denaro ricavato dalla vendita dei pezzi saccheggiati online. Quel che ancora “consola”, se così si può dire, è che per ora l’Is non ha attaccato Baghdad e il suo museo, riaperto dopo 12 anni la scorsa settimana.

3 Commenti

  1. La conclusione dell’articolo é di una banalità quasi offensiva. BAGHDAD NON É IN DISCUSSIONE. CI MANCHEREBBE PURE QUESTA.
    É COME SE BRUCIASSERO TUTTI I DIPINTI DI BRERA, DEL MUSEO CORRER, DI PALAZZO MADAMA E SENTIRSI CONSOLATI DEL FATTO CHE ROMA É OK.
    Non hai idea di cosa stai parlando

  2. caro Lorenzo, forse nemmeno lei ha idea di cosa stiamo parlando. E ci sembra piuttosto chiaro che la parola “consolazione” tra virgolette sia solamente una magra consolazione per tutto quello che sta succedendo! Saluti

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