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All’Esc Atelier Autogestito di Roma si tiene il secondo appuntamento con la rassegna “I confini del diritto. Istituzioni e antagonisti”. La conferenza di oggi, intitolata “Lo stato dello Stato” vedrà intervenire tre illustri intellettuali: Giacomo Marramao, Antonio Negri (foto sopra) e Pierangelo Schiera. I relatori analizzeranno lo Stato nella sua forma attuale indagando in particolare il percorso che l’ha reso “disaggregato”, intendendo con questo termine la disarticolazione dei poteri. Lo Stato in quanto apparato politico è in crisi e vacilla nell’esercizio del suo potere sovrano.
Per Max Weber lo Stato Moderno non era altro che un apparato amministrativo dotato di monopolio sulla coercizione, da attuarsi rigorosamente secondo le regole dettate dall’ordinamento giuridico. Per Thomas Hobbes era l’entità investita dal popolo per neutralizzare i confini sociali e religiosi attraverso l’emanazione e l’applicazione della legge. Numerosi studiosi, in particolare filosofi e giuristi, riflettono da tempo sulla crisi dello Stato, che con il passare del tempo ha più volte cambiato declinazione. Negli anni ’20 c’erano Carl Schmitt e Santi Romano, che volevano restituire allo Stato il suo ruolo di prodotto sociale relativo e variabile. Oggi la crisi dello Stato contemporaneo ha spinto molti a mettere in discussione la sua forma e le sue funzioni. L’incontro di oggi esplorerà questi temi con particolare attenzione alle mutazioni della società che inevitabilmente si ripercuotono anche sulla concezione stessa di sovranità. Appuntamento alle 17.30. (Giulia Testa)












