13 marzo 2015

Farsi domande. A Città di Castello fioriscono punti interrogativi in veste di street art. Un omaggio misterioso alla curiosità del grande Burri?

 

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Cento anni fa nasceva Alberto Burri, esponente dell’arte Informale italiana, che pur avendo il suo maggiore successo negli Stati Uniti, non ha mai dimenticato Città di Castello dove nacque ed alla quale regalò molte delle sue opere d’arte, come vi abbiamo raccontato.
In attesa che le istituzioni locali lancino il loro programma di iniziative per il centenario e che la ristrutturazione del museo di Burri sia terminata, da circa una decina di giorni l’Alta Valle è invasa da punti interrogativi colorati.  Non si sa cosa rappresentino e perché si moltiplichino. O meglio, ancora non lo si sa, perché chissà che una soluzione al mistero non sia presto rivelata.
Forse, proprio come Alberto Burri, l’artista valtiberino che preferisce rimanere anonimo, cerca di stimolare le coscienze e sensibilizzarle all’arte. Le vuole spingere a non accettare passivamente quello che viene raccontato; suggerisce di andare oltre, di guardarsi intorno, di porsi domande. 
E oggi a Città di Castello, gli abitanti si sono svegliati con un altro tocco di mistero, un altro tocco di giallo: una colata di colore si affaccia sul paese. In omaggio al grande Burri, un action painting en plein air di sapore newyorkese sperando, almeno così, di strappargli un sorriso. Visto che di oscurare il Maestro non se ne parla proprio! (Chiara Vignudelli)

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