15 marzo 2015

Avere cura del bene comune, a Lecco. Torna il festival “Street view”, e la città acquisisce due nuovi muri d’artista

 

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Murale e graffiti, street art, stencil, bombolette, urban art e chi più ne ha più ne metta, sempre in pista. A Roma si ridisegnano quartieri, Banksy fa tutto esaurito e anche David Lynch, come vi abbiamo raccontato ieri, dice la sua su un’arte che sembra essere tornata – sotto nuove forme e consapevolezze – allo splendore dei suoi anni ribelli, almeno come attenzione. 
E così anche Lecco si prepara alla sua nuova, quarta edizione, di “Lecco Street View”, che quest’anno avrà come tema “Avere cura del bene comune”, con l’acquisizione di due muri firmati da M-City e Orticanoodles, realizzati per riqualificare e abbellire il quartiere di Germanedo, area dove si concentrano molte scuole e istituti di formazione professionale, per rendere il quartiere più interessante e vivo agli occhi degli studenti e dei cittadini che lì vivono. Non è un caso, infatti, che i due “beni comuni” ad essere curati in questa nuova iniziativa saranno l’Istituto Fiocchi e il Centro Civico Germanedo, sede dell’Informagiovani, che vedrà il completamento della sua parete grazie ai colori degli Orticanoodles che lavoreranno con M-City in 3 giorni di happening dal 18 al 21 marzo, sotto la direzione artistica di Chiara Canali e con il workshop dello street artist milanese PAO, rivolto ai giovani del Servizio Artimedia finalizzati alla customizzazione e decorazione di oggetti e prodotti vari. Insomma, una street sociale e consapevole. Che non abbruttisca il mondo, secondo il Lynch-pensiero. 

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