16 marzo 2015

Magie di “Metropolis”. Da stasera, di nuovo in sala, il celeberrimo film amato e odiato dal suo regista, Fritz Lang

 

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Il restauro che si vedrà in sala è quello con i 25 minuti perduti dal 1927 e recuperati nella Cineteca di Buenos Aires nel 2008, e sarà un’altra occasione imperdibile per gli amanti del cinema di tutti i tempi. Parliamo di Metropolis, il più grande capolavoro di Fritz Lang e un altro dei fallimenti commerciali che il grande schermo ricordi, che domani torna in 70 cinema italiani e anche in un cofanetto che contiene due dvd con booklet di approfondimento. E stavolta, possiamo starne certi, non sarà un buco nell’acqua come fu quasi 90 anni fa. 35mila comparse, oltre mille persone calve per alcune scene di massa, 2mila costumi, 600 grattacieli di 70 piani, 5 milioni di marchi spesi e solo 75mila guadagnati nei pochi mesi in cui rimase visibile e una storia impossibile da raccontare per il suo essere stato di ispirazione a un’infinità di pellicole successive, tra cui Blade Runner e Star Wars
Tre anni di lavorazione in totale e un sentimento di odio e amore da parte del suo creatore, che trasse da New York l’ispirazione per la sua città verticale: Lang vi arrivò all’alba, in nave, con il produttore Erich Pommer, due dirigenti UFA (la casa di produzione che si accollò i costi del progetto) e l’architetto Erich Mendelsohn e fu impressionato da uno skyline mai incontrato prima in Europa e che diventerà la sua casa qualche anno dopo, quando il regista fuggì negli Stati Uniti per colpa del nazionalsocialismo.  Un altro egregio lavoro della Cineteca di Bologna, per un’altra fetta di storia del ‘900. 

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