16 marzo 2015

Uffizi più ricchi. La sala dell’Ermafrodito torna visibile al pubblico, e al museo viene donata un’Allegoria di Jacopo Ligozzi

 

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Martedì di novità per gli Uffizi. Da domani infatti tornerà visibile la Sala dell’Ermafrodito, chiusa dallo scorso autunno per realizzare il nuovo allestimento e che vedrà anche installato un nuovo dipinto, l’Allegoria della Virtù di Jacopo Ligozzi, acquistato dal mercante d’arte francese Jean-Luc Baroni che ha deciso di donarla al museo nel 2014 in ricordo del padre, come “atto dovuto a Firenze”. 
Ed è proprio per accogliere l’Allegoria che la sala è stata riordinata, grazie al contributo dell’Associazione Amici degli Uffizi, che ancora una volta supporta il museo fiorentino in grande stile, dove il Lingozzi era già presente prima di essere alienato. 
«Il dono che Jean-Luc Baroni fa agli Uffizi d’una lirica e monumentale tela di Jacopo Ligozzi è di spicco assoluto giacché, al di là d’ogni altra qualità, la sua Allegoria è storicamente connessa al collezionismo mediceo; e al collezionismo d’un tempo che quasi collima con l’apertura della Tribuna buontalentiana; ch’è come dire con le origini della Galleria medesima e col luogo più emblematico della cultura di Francesco I. Questa è la ragione per cui s’è pensato di tingere di rosso la Sala dell’Ermafrodito e di riservare alla tela donata una collocazione di assoluto riguardo, contornata da dipinti di gusto affine», ha rimarcato il direttore Antonio Natali. Welcome back, Lingozzi. 

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